FINALMENTE PROTAGONISTI ANCHE SUL MERCATO. A GENNAIO POTREBBE ARRIVARE LA CILIEGINA SULLA TORTA
A dire la verità nessuno si sarebbe aspettato un inizio così lanciato del Napoli nemmeno i più ottimisti. Nonostante la squadra sia composta da ottimi elementi e da un tecnico di spessore internazionale, pronosticare quest’inizio lanciato del Napoli sarebbe stato difficile anche per maghi e cartomanti. Il Napoli che abbandona il 3-4-2-1 per passare alla difesa a 4 e con diversi nuovi acquisti ma soprattutto l’assenza del capocannoniere Cavani. Senza voler a tutti i costi sottolineare la bravura del nuovo tecnico ma provate ad immaginare cosa avrebbe detto Mazzarri dopo aver conquistato il record di punti nelle prime 11 gare di questo campionato dovendo rinunciare a giocatori importantissimi come Zuniga, Maggio, Britos, Mesto ed un Higuain a mezzo servizio. La gestione Benitez ha stregato tutti, Aurelio compreso. Ora si che si sfrutta la rosa nel suo complesso. Pensare che hanno esordito calciatori come Radosevic e Uvini ed altri come Britos e Fernandez sono in pianta stabile nella formazione titolare. Il Napoli è stato spesso contestato per i suoi acquisti. Ricordiamo che sono stati spessi fior di milioni ma la squadra risultava sempre incompleta. Se da un lato il presidente faceva il braccino corto, dall’altro il tecnico faceva giocare sempre i soliti 13-14 elementi, spesso dimenticando in panchina tutti gli altri. Possibile che il Napoli li prenda tutti scarsi? Possibile che questi calciatori non possono giocare nemmeno 10 minuti di alcune partite? Erano questi gli interrogativi che si ponevano i più acuti osservatori, a differenza di chi, completamente travolto dal Mazzarri pensiero, considerava alcuni di questi calciatori inadeguati, addirittura incapaci di giocare in lega Pro. Se poi si andava a chiedere dove migliorare la rosa non tutti sapevano dare risposte. Ed allora analizzando il mercato del Napoli sono arrivati diversi calciatori: Pepe Reina, una saracinesca ed una personalità da vendere. Callejon, un calciatore dalla tecnica sopraffina e dalla resistenza impressionante, un supereroe. Mertens, una vera e propria scheggia impazzita, capace di creare superiorità numerica in qualsiasi momento. Albiol, una roccia, una sicurezza, un comandante della difesa. Higuain, il cannoniere, la classe sopraffina il top player in grado di non far rimpiangere Cavani. Insomma nessun acquisto sbagliato. E se il direttore sportivo è sempre lo stesso si fa presto a pensare che la differenza l’ha fatta il tecnico. Mentre prima si suggerivano calciatori dalla Reggina, Sampdoria, Fiorentina e Palermo, oggi si vanno a prendere calciatori dal Liverpool, Psv e Real Madrid.Non sono stati presi tanto per essere presi, caso emblematico è Astori, ma in completa sintonia tra dirigenza tecnica e Società. Calciatori già abituati a vincere in grado di dare la mentalità vincente e non anziani da rigenerare utili a far aumentare solo la visibilità del tecnico ma non utili a far vincere la squadra. Inoltre mentre prima, volutamente, non c’era concorrenza nei ruoli, soprattutto in quelli chiave ora con Benitez è tutto cambiato, si sfrutta tutta la rosa a disposizione. Ciò ha fatto letteralmente impazzire i tifosi ed innamorare la Società. Basta guardare lo sguardo inebetito di De Laurentiis quando segue le partite dell’orchestra Benitez ed i capolavori come quello realizzato ieri da Callejon. La possibilità di chiedere calciatori da parte di Benitez è sicuramente diversa. Aurelio potrebbe veramente accontentare il mister visto che la rosa deve essere completata complici anche gli ultimi infortuni. Il Napoli ha sempre detto che non preferiva comprare calciatori nel mercato di riparazione ma quest’anno dovrebbe non essere così. Si tenterà di prendere ancora quei due tre elementi in grado di fare il salto di qualità e, siamo convinti, che questa volta ci riusciremo.
