JUVENTUS- NAPOLI: ALL’ASSALTO DELLO JUVENTUS STADIUM

Iniziamo da qui, da questo punto, talmente nuovo che ormai è diventato antico. Vitaly Kutuzov, ex attaccante di Sampdoria e Bari, ha vuotato il sacco. Ha parlato e tanto sulla sua ex squadra, il Bari appunto, per la vicenda legata al calcioscommesse. Ha detto un po' di tutto, ma soprattutto ha tracciato due linee parallele che farebbero rabbrividire chiunque soprattutto al pensiero di ciò che è stato fatto in questi mesi. Il calciatore bielorusso, infatti, ha prima confermato la tesi di molti dei suoi ex compagni già ascoltati, tra cui anche gente che prima venne classificata come pentito per eccellenza e dopo screditata per fare un favore a qualcuno, poi è andato a rimpinguare, approfondire, scandire che altri dalla recidiva memoria cortissima sapevano anche fin troppo bene e non hanno parlato. Forse perchè conveniva o forse perchè tutto sommato oltre la cassettina del "pronto soccorso" andava dimenticata anche la giocata. Chissà. Resta il fatto, però, che una persona condannata si ritrovi a ricevere uno sconto di pena divenuta fittizia con grande velocità. Se un tecnico riceve una squalifica per motivi legati al campo, allora va in tribuna, allena, parla, se la canta e se la suona; ma se un tecnico viene fermato per omessa denuncia in una vicenda penale, allora può fare anche di più: può starsene tranquillamente seduto in tribuna carico di cellulare per informazioni e dritte, può allenare e può perfino offendere organi di giustizia. Come se nulla fosse, tanto poi chi se lo ricorda.In conferenza stampa, invece, arriva qualche burattino che si siede, sorride, si soddisfa da solo, già che c'è si fa anche una sviolinata da solo, si accosta a Mourinho e si prende anche la briga di lanciare frecciatine morali. Chi lo guarda, invece, non sa se ridere o piangere e magari pensa alla risposta che darebbe il vero Mourinho: "Il migliore di tutti? Si, il mio Porsche Carrera è il migliore di tutti". Una sana grassa risata non fa male.I professori di moralità, si, da che pulpito vien la predica. Solo una faccia di bronzo può essere tanto convinto di se. La Juventus che snocciola moralità, insegna stile e comportamenti, la Juventus, quella che mise il bastone tra le ruote della Fiorentina per Berbatov parlando esclusivamente con l'agente del bulgaro; la Juventus che vinse a Pechino con la manovalanza del fenomeno Mazzoleni; la Juventus che tentò, invano, di soffiare anche Inler e Napoli per poi riuscirci con Vidal a discapito del Bayern Monaco; la Juventus, che toglie le stelle dalla maglia (volute in passato da chi? Gianni Agnelli, quindi sempre Juventus) per poi piazzarle sui gadget del merchandising e sui sediolini dello stadio vendendo ciò che è stato irregolare; la Juventus, condannata e impunita, l'unica società che, chissà per quale motivo, è sempre al centro di scandali. Una persecuzione, poverini. C'è un problema. Uno piccolissimo, quasi insignificante nella "frecciatina"di Carrera: a chiamare Prandelli per tutelare i propri uomini è stato Conte, non Mazzarri, non De Laurentiis, non Bigon.Ancor più piccolo, se lo si vuole considerare problema per questi invincibili supereroi, e ancor meno insignificante intoppo risponde al nome di Napoli. Non solo la Napoli calcistica, ma l'intero popolo azzurro, stufo di essere defraudato, preso in giro, marchiato e derubato. Stufo di vedere a proprie spese lo scellerato spettacolo arbitrale; stufo di vedere un branco d'imbecilli che invocano la distruzione dal Vesuvio (troppo intelligente per dar conto a certi stolti); stufo di sentirsi dire "dovevano partecipare alla premiazione" (e tiriti ti ti!) per essere falsi, cornuti e mazziati! La bandiera azzurra, e il suo popolo, ha cerchiato con il pennarello rosso questa sfida anche per un altro motivo: ad aprile, la nostra canzone fu stonatamente cantata a sbeffeggio e adesso è il momento di riprenderci con gli interessi ciò che è nostro.

Post Scriptum: meglio ricordare, a Carrera e soci, che anche ad agosto un certo Edinson Cavani rientrò appena un giorno prima della partenza per Pechino causa Olimpiadi. Ricorda cosa successe? Un consiglio, riveda la supercoppa italiana fino al minuti 60 e capirà…

 

Juventus. Poco credibile il gioco delle tre carte. Puta caso, dopo le polemiche relative all'ovattata juventina, qualcuno ha iniziato a zoppicare. Poco credibile, oltretutto, il turn over infrasettimanale per qualche "campione". Difficile credere a tali storielle, pertanto senza nascondersi dietro una penna diventa facile ipotizzare l'undici titolare antinapoli: 3-5-2 di contropiede basato sulla ripartenza e sulle geometrie di Pirlo. Poca fluidità centrale e molto gioco sui settori esterni. Difesa lenta e macchinosa mentre la linea mediana presenta buona corsa e qualità nonostante il fiato corto; reparto avanzato da giudicare: Vucinic dovrebbe partire dalla panchina, successe anche in supercoppa e per buona parte di questo inizio torneo senza febbre, e i terminali offensivi potrebbero diventare Quagliarella e Matri con Giovinco che scalpita. Ad Antonio Conte daremo volentieri la scommessa che in porta ci sarà Buffon così come sulla sinistra Asamoah. Sperando che Maggio abbia gamba, molto passerà per i piedi di Marek Hamsik e Gokhan Inler. Quest'ultimo potrebbe, a sorpresa, alzare il baricentro e prendere in consegna Pirlo con Behrami ombra di Marchisio.Indisponibili. Nessuno

 

Formazione (3-5-2) Buffon (1); Bonucci (19), Barzagli (15), Chiellini (3); Lietchsteiner (26), Vidal (23), Pirlo (21), Marchisio (8), Asamoah (22); Matri (32), Quagliarella (27)     All. Angelo Alessio

Ballottaggi. Matri 60% – Vucinic 40%

 

Napoli. Sfida accettata! Il Napoli non si tirerà certo indietro nel confronto alla leadership del torneo. Walter Mazzarri, recuperati i nazionali, fa un po' di pretattica ma si affiderà al gruppo principale tenendo qualche asso nella manica pronto a gettare sul tavolo verde. Nuova idea tattica, per la verità già mostrata a partita in corso nelle scorse settimane, con un 3-4-1-2 sempre di contropiede, veloce, alto e basato sulle corsie esterne, ma più adeguato alle caratteristiche di Hamsik lasciato svariare alle spalle delle due punte. Anche per questo motivo potrebbe diventare Inler il mattatore di Pirlo lasciando libero lo slovacco di svariare sulla trequarti rendendo il Napoli fin da subito molto aggressivo. Difesa impreziosita da Gamberini mentre Zuniga prenderà in consegna l'esterno svizzero. La speranza è di vedere una vendetta del colombiano espulso due volte nelle ultime due gare con i bianconeri.

Indisponibili. Britos

 

Formazione (3-4-1-2) De Sanctis (1); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Gamberini (55); Maggio (11), Behrami (85), Inler (88), Zuniga (18); Hamsik (17); Pandev (19), Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

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