NAPOLI – STEAUA BUCAREST: ORA O MAI PIU’! MANCHERANNO LAVEZZI E GARGANO
E' già una soddisfazione, alla faccia dei luoghi comuni e delle solite, presuntuoso e ignobili uscite a vuoto di qualcuno: il Napoli è l'unica squadra italiana che potrebbe avanzare ai sedicesimi di Europa League. Già fuori Sampdoria, Palermo (un po' ci dispiace) e la Juventus (non ci dispiace per niente), tocca al Napoli di fronte ad un San Paolo quasi pieno e carico di speranza. Uno schiaffo e bello grosso a tutti quei luoghi comuni lanciati sistematicamente dal "bel paese" che adesso ingoieranno l'amaro rospo nel dover osservare gli azzurri come scialuppa di salvataggio, alla faccia di chi, poi, esce fuori con esternazioni totalmente fuori luogo: "Se l'Italia perde un posto Champions è colpa delle squadre in Europa League…", premettendo che le italiane dovrebbero ringraziare in coro l'Inter di Mourinho se almeno per quest'anno le presenti arrivano a quattro, diventa innegabile che nel rapporto economia – spettacolo l'Europa League non porta assolutamente niente di produttivo se non sotto un profilo strettamente emozionale in determinate gare. Meglio, quindi, concentrarsi sui propri guai e sulla possibilità di abolire quel rigonfio mediatico che porta solo illusione quando si scavalcano le mura italiane per giocare in Europa.Tornando alla sfida finale del Gruppo K, vincere è l'unico obiettivo plausibile e utile per arrivare dove nessuno è riuscito a dispetto delle parole e della monnezza!
Steaua Bucarest. Marius Lacatus ha due risultati utili su tre per raggiungere i sedicesimi di finale; la quadra arriva al San Paolo leggermente più riposata dopo il rinvio del turno di campionato in Romania e l'ex giocatore del Brescia sarebbe intenzionato a cambiare modulo e mentalità di gioco: fuori il classico 4-4-2 e dentro un più coperto 4-1-4-1 con gioco lento, difesa bassa e molta fisicità. L'unica circostanza offensiva potrebbe crearsi sulla destra dove Surdu, che partirà dalla mediana, tenderà spesso a spostarsi sull'esterno con Stancu pronto a supportare l'unica punta; difesa molto bloccata che sembra coperta a bunker dalla mediana piuttosto rocciosa. I guai potrebbero arrivare dalle palle alte dove lo Steaua presenta vari saltatori a disposizione.
Indisponibili. Kapetanos e Nicolita (squalificati), Tanase
Formazione (4-1-4-1) Tatarusanu (12); Bonfim (29), Alves (23), Gardos (6), Latovlevici (14); Anghelov (20); Bcfalvi (26), Surdu (24), Gomes (21), Szekely (7); Stancu (28) All. Marius Lacatus
Napoli. Niente da fare, Lavezzi non ce la fa. L'argentino non recupera dal problema alla caviglia e sarà solo in tribuna. Un problema in più oltre a qualche dubbio di turn over per Walter Mazzarri: solito 3-4-2-1 con gioco veloce, difesa alta e mentalità da contropiede sfrutttando le fasce. Non ci sarà lo squalificato Gargano, ma molto potrebbe passare tra le due mezze punte che non dando punti di riferimento potrebbero creare non pochi problemi per il mediano Anghelov. La difficoltà, comunque, sarà nel trovare gli spazi utili per affondare il colpo, quindi sarebbe meglio prepararsi per una gara spinosa dove la fisicità di Yebda potrebbe diventare fondamentale; occhio ai calci da fermo, un modo in più per bucare la porta di Tatarusanu. Il Napoli dovrebbe impostare subito un ritmo molto alto e cerca il gol quanto prima in modo da costringere lo Steaua a scoprirsi e lasciare spazio Indisponibili. Lucarelli, Gargano (squalificato), Lavezzi
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Yebda (21), Pazienza (5), Vitale (3); Hamsik (17), Sosa (77); Cavani (7) All. Walter Mazzarri
Ballottaggi: Campagnaro 65% – Santacroce 35%; Sosa 60% – Zuniga 40%; Vitale 80% – Dossena 20%
