UDINESE – NAPOLI: RIPRENDIAMOCI L’EUROPA. POCHO E MAGGIO RIMASTI A NAPOLI

E' finita così come il sole di una calda giornata d'estate coperto da nuvole nere invernali cariche di pioggia e freddo. E' finito tutto in un momento, come un sogno bellissimo spezzato dal rumore di una sveglia. E' finito, purtroppo, in modo amaro e tutto sommato anche inaspettatamente. Restano delle istantanee di un Napoli europeo da stropicciarsi gli occhi. Resterà per sempre il primo goal di Cavani in casa del City, l'urlo di Hamsik con il Villarreal, il roboante "The Champions" intonato dai 65 mila del San Paolo al momento della musichetta. Resteranno come pennellate di Picasso sui muri della memoria quei due goal del matador tra le mura amiche nello scontro diretto con il milionario club di Mancini, resterà il sinistro di Inler in Spagna, la doppietta di Fernandez a Monaco e del Pocho nell'andata con il Chelsea. Tutto bello, meraviglioso, un gusto atteso per troppo tempo e goduto fino all'ultimo nella consapevolezza di non essere all'altezza delle big. Manco a dirlo, però, c'è la consolazione di aver fatto soffrire e penare una di quelle che fino a pochi anni fa dettava legge in Inghilterra e avanzava spedita in Europa. Loro hanno fatto l'impresa, non il Napoli. Questo è il messaggio finale, da cui ripartire fin da subito nell'invidia del circondario. Appunto, riferimento non casuale a quel video apparso sul web; inutile snocciolare frasi di circostanza in questi momenti quando la sbornia amara lasciata dalla tensione dei 120 minuti non è ancora andata via. Meglio ricordare a quelli di Salerno che hanno goduto in quel video di pensare al loro prossimo avversario, il Cynthia Genzano (???), dopo fallimenti a iosa. Ad Avellino, poi, non hanno certamente avuto il broncio dopo mercoledì pertanto sarebbe giusto ricordare l'anonimato del loro attuale torneo invece di ricordare la grazia ricevuto in quella finale playoff del 2005 (l'anno dopo tutti ricordano come andò a finire in Serie B). Infine, piccolo pensiero anche per un certo Buonanno che, come ogni piccolo essere triste e frustrato, si riempie la bocca di oro per zoticoni vomitando offese verso Napoli e il Napoli, unico modo per dare luce alla propria nullità. Lui che snocciola virtù sulle desolate terre padane, prima di fare morali, dovrebbe spiegare perchè uno dei suoi "santi" sia indagato per corruzione e la vera natura di quei centri commerciali in Lombardia. Anche in quel caso è colpa dei napoletani?

 

Udinese. Stando al minutaggio, la stanchezza dovrebbe risultare un problema più per il Napoli che per l'Udinese, ma la situazione infortunati e acciaccati mette anche i friulani sullo stesso livello dei partenopei. Basta e Benatia sono out, Di Natale non è al meglio, Armero neanche. Francesco Guidolin, nel suo 3-5-2, non cambierà moltissimo ma cercherà di tenere la squadra più sulle sue giocando di rimessa senza svenarsi. Imponente la fisicità in mezzo al campo e la corsa sugli esterni, ma le difficoltà potrebbero arrivare dal palleggio in quanto i bianconeri non sembrano essere propriamente dotati. Molto passerà per i contropiedi, ma occhio alle palle inattive dove il Napoli soffre e l'Udinese può contare su buoni saltatori

Indisponibili. Basta, Benatia, Isla, Badu

 

Formazione (3-5-2) Handanovic (1); Ekstrand (24), Danilo (5), Domizzi (11); Ferronetti (32), Fernandes (8), Pinzi (66), Asamoah (20), Armero (27); Di Natale (10), Floro Flores (83)     All. Francesco Guidolin

 

Napoli. La sconfitta e la conseguente eliminazione potrebbero condizionare la testa del gruppo di Mazzarri. Oltre questo, i 120' dello Stamford Bridge hanno lasciato anche qualche acciaccato per rendere ancor più amara l'ultima di Champions. Quella Champions che andrà riconquistata sul campo in Serie A e una delle dirette concorrenti è proprio l'Udinese già battuta 2 a 0 nella gara d'andata. Solito 3-4-1-2 con ritmo veloce, squadra larga, difesa alta e contropiede come prima arma. La difesa friulana si presenta lenta e inesperta, ma la fisicità di metà campo potrebbe risultare piuttosto problematica. Occhio a Pinzi che spesso si aggirerà nella trequarti azzurra. Grava, Lavezzi e Maggio out, Cannavaro e Campagnaro acciaccati, Dossena e Zuniga lontani dai propri standard abituali. Possibile vedere a gara in corso anche Vargas e Fernandez mentre Dzemaili dovrebbe iniziare dal primo minuto per Gargano

Indisponibili. Donadel, Maggio, Grava, Lavezzi

 

Formazione (3-4-1-2) De Sanctis (1); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Britos (85); Zuniga (18), Inler (88), Dzemaili (20), Dossena (8); Hamsik (17); Pandev (27), Cavani (7)     All. Walter MazzarriBallottaggi. Campagnaro 55% – Fernandez 45%; Cannavaro 60% – Aronica 40%

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