ATALANTA – NAPOLI: MERCATO FINITO, BANDO ALLE CIANCE
E' finito il calciomercato. Finalmente. Non se ne poteva più. Congetture e idee personali per un mese intero, e forse anche più, sono passate per notizie e bombe. In tanti sono riusciti a far passare il nome proprio come bibbia delle trattative. Per carità, alcuni svolgono il proprio compito con lucidità e preparazione restando sempre nell'ambito dell'umiltà, altri invece sono riusciti a rinsalire senza azzeccarne una, mezza e nemmeno ad andarci leggermente vicino a qualche trattativa.In questo mese, però, ha tenuto banco anche un altro aspetto che in qualche modo si può ricondurre al mercato. Questa volta, però, intendiamo il mercato di piazza tra una sogliola e una pera: "Il meglio deve ancora venire"…di Walter Mazzarri.Già, è proprio vero. E' bastata una Coppa Italia vinta da Cavani e Lavezzi per dare sfoggio di una biografia da brividi dove la prima cosa a saltare all'occhio è il grande senso di umiltà, appartenenza, coraggio e sincerità che il tecnico di San Vincenzo è sempre riuscito a mostrare. In fondo è bastato poco per riempire qualche pagina. Nessun esonero, qualche salvezza, una stagione da applausi e altre tre di riflesso. Bene, ma chissà cosa avrebbero pensato tecnici come Trapattoni, Capello, Sacchi, Ancelotti, Ferguson e persino Rafa Benitez. Non sarebbero bastate le pagine de "Il Codice da Vinci" per spiegare il Palmares accumulato.Un libro fatto di attacchi perentori alla stampa, anche quella parte mediatica che oggi continua ad invocarlo nonostante lui continui nel suo gioco a voltargli le spalle; poi una bella spruzzata di arroganza e presunzione come una divinità discesa sulla terra nonostante i punti in questione dicono che addirittura Marco Tardelli abbia fatto meglio sulla panchina dell'Inter. Tra una bomba e un mini cicciolo di mercato è riuscito ad emergere anche lui. Senza divulgarci troppo su questioni passive, torniamo velocemente a ciò che caratterizza per antonomasia il mese di gennaio: arriva Jorginho, poi Henrique, quindi a sorpresa Ghoulam. Tre nomi non eccelsi, ma caratteristiche utili da dimostrare sul tappeto verde. Un saluto particolare a Paolo Cannavaro finito al Sassuolo: come uomo no si discute, come professionista è inattaccabile, come napoletano non si può far altro che ringraziarlo e augurargli il meglio, ma purtroppo è stato costretto a pagare colpe. Sarebbe dovuta finire diversamente, lo avremmo voluto tutti, ma quando a parlare sono i propri rappresentanti i guai sono dietro l'angolo. Peccato, resterà nella storia azzurra. Anche lui, più di Walter Mazzarri, ha vinto una Coppa Italia!
Atalanta. Stefano Colantuono arriva a Napoli per giocarsela. La classifica lo permette e quei sette punti in più dalla zona rossa lo consentono almeno per ora. Confermato il 4-4-1-1 di contropiede e gioco lento nonostante qualche assenza importante. non ci sarà lo spauracchio Carmona così come l'ex Cigarini, quindi centrocampo affidato alla gioventù di Baselli e al rognoso Migliaccio con Bonaventura pronto a sostenere la fase offensiva. Difesa molto muscolare e di poca rapidità, ma con buona propensione al gioco aereo.
Formazione (4-4-1-1) Consigli (47); Benalouane (29), Lucchini (3), Stendardo (2), Del Grosso (27); Raimondi (77), Migliaccio (8), Baselli (18), Bonaventura (10); Moralez (11); Denis (19)
All. Stefano Colantuono
Indisponibili. Cigarini, Livaja, Bellini, Scaloni; Brivio e Carmona (squalificati)
Ballottaggi. Nessuno
Napoli. Un terzino che ha nel cross il punto di forza, un difensore che all'occorrenza può fare da mediano e un centrocampista di qualità. I nomi non ispirano i sogni, ma la concretezza non è certamente da buttare in attesa dei grandi colpi estivi. Rafa Benitez potrà contare sul 4-2-3-1 di possesso palla e ripartenza veloce con un po' di serenità in più nonostante le continue frecciate della stampa. Jorginho dovrebbe partire titolare dopo l'ottima prova in Coppa Italia mentre Fernandez dovrebbe ritrovare la maglia da titolare dopo la squalifica. Ghoulam subito a disposizione, ma partirà dalla panchina mentre Insigne, dopo la bruttissima serata con la Lazio, scalpiterà dalla panchina in attesa di una vendetta personale che giustamente grida e sbraita.
Formazione (4-2-3-1) Reina (25); Maggio (11), R. Albiol (33), Fernandez (21), Reveillere (2); Inler (88), Jorginho (8); Callejon (7), Hamsik (17), Mertens (14); Higuain (9)
All. Rafa Benitez
Indisponibili. Zuniga, Mesto, Behrami
