IL CAMPIONATO DELLE TROPPE CHIACCHIERE

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Il prodotto che De Laurentiis ci sta propinando in campionato non ci piace più.Questo va detto in maniera chiara ed obiettiva senza nulla togliere al lavoro di società, tecnico e giocatori che hanno ancora tempo innanzi a loro per rendere accettabile una stagione che almeno in campionato si sta dimostrando al di sotto delle aspettative, perché che se ne dica, a parte Milan ed Inter, alla vigilia del campionato erano legittimi i pronostici di chi vedeva un Napoli competitivo per raggiungere il terzo posto in campionato che avrebbe voluto dire conferma Champions per la prossima stagione.Ed invece il target si ulteriormente abbassato e adesso si lotto a fatica per raggiungere il quinto posto che significherebbe conquistare il premio di consolazione della qualificazione all’Europa League ma allo stesso tempo darebbe il segno netto del passo del gambero di squadra e società.Ad oggi quindi, alla luce della prova svogliata di Genova, gli obiettivi preventivati sembrano stati archiviati in anticipo dalla squadra che in quel di Marassi ha offerto una prova incomprensibilmente svogliata e scialba, segno tangibile dell’incapacità attuale di Mazzarri di fornire le giuste motivazioni alla squadra.Sta di fatto che se non ci fossero stati ancora in ballo gli ottavi di Champions ed una possibile qualificazione alla finale di coppa Italia, non so quanti ancora scommetterebbero sulla permanenza di Mazzarri sulla panchina azzurra, rischio che lui stesso, in maniera poco diplomatica, si è attirato addosso dopo le dichiarazioni fuori luogo della scorsa settimana corroborate da quelle rilasciati nel post partita di Genova.Il tecnico livornese si delegittimato da solo indicando come irripetibile la scorsa stagione e lanciando segnali di nervosismo che sicuramente hanno condizionato anche la squadra che non ha più stimoli da un allenatore ce li ha relegati ex ante nel ruolo di comprimari del campionato, capaci solo di competere al massimo per il settimo posto ma solo perché quegli incapaci sono allenati da lui stesso.

Con queste critiche non si vuole assolutamente gettare alle ortiche quanto di buono fatto da società e calciatori ma segnalare alla censura del Presidente parole e comportamenti che sono in contrasto con la filosofia societaria portata avanti in questi anni.De Laurentiis è un imprenditore serio ma è indubbio che il pacchetto campionato ora come ora è invendibile e disattende quello che il progetto di crescita che a questo punto è in netta involuzione.

Se quello che abbiamo visto a Genova è il vero Napoli, perché quello che abbiamo ammirato lo scorso campionato è stato aiutato dalla fortuna, allora si restituiscano i soldi dell’abbonamento ai tifosi che a questo punto farebbero bene a disertare il San Paolo la domenica visto che oramai il destino nella massima competizione nazionale è segnato.Ma farebbe bene anche Mazzarri a restituire quella differenza di ingaggio percepita a seguito di un risultato che per sua stessa ammissione non è stato frutto delle proprie capacità ma di una serie di eventi fortunosi ed irripetibili.Quello che più fa rabbia è questo continuo arrampicarsi sugli specchi, questo continuo cercare di cadere a terra a quattro zampe di un uomo molto poco umile ed incapace di fare ciò che ogni buon allenatore dovrebbe fare nei momenti difficili: caricare i propri uomini, farli sentire più importanti di quanto lui stesso pensi.Comportandosi così Mazzarri sta solo prendendo in giro i tifosi, mancando di rispetto ai propri giocatori e arrecando un grave danno in termini di credibilità ad una società che non vince da un po’ ma che nei momenti di maggior splendore ha annoverato allenatori vincenti, umili e che alle parole preferivano i fatti. Il tempo c’è anche per Mazzarri per stare un po’ in silenzio e per far si che alle chiacchiere si sostituiscano i fatti che tifosi e società meritano. 

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