HA RAGIONE SINISA
“Abbiamo dominato per quasi tutta la partita, il Napoli ha reagito per una ventina di minuti nella ripresa ma poi li abbiamo messi alle corde anche nei dieci minuti finali”. Queste le dichiarazioni di Sinisa Mihajlovic, tecnico della Fiorentina, al termine del match che per il Napoli doveva essere quello del riscatto, dopo la batosta subita a Verona. Ebbene, il tecnico serbo sarà stato anche un po’ arrogante nella sua affermazione, ma di certo non gli si può dare tutti i torti. Se si fosse stati nella boxe, dove con il sistema dei punti c’è sempre un vincitore, ad alzare il pugno al cielo stasera con tutta probabilità non sarebbe stato Walter Mazzarri.
In linea di massima il primo tempo è stato di marca viola. Le accelerazioni di Cerci sulla destra hanno messo in serissima difficoltà il pur volenteroso Fideleff, ancora un po’ acerbo a questi livelli. Per dargli manforte Dossena – a proposito, un applauso alla professionalità di questo ragazzo, in campo a tre giorni da un gravissimo lutto – ha dovuto fare gli straordinari in difesa, appoggiando meno la manovra offensiva. Manovra che di per sé ha trovato ben pochi sbocchi, data la capacità dei toscani di chiudersi a riccio difendendo in 7-8 uomini per poi ripartire a tutta birra in contropiede, con i rapidissimi attaccanti schierati da Mihajlovic. Complice, bisogna dirlo, la scarsa vena di Marek Hamsik: va bene il centrocampo in inferiorità numerica, ma l’appoggio alle punte continua a latitare. Poco più dietro anche Gokhan Inler ha fatto qualche passo indietro rispetto alle ultime belle prestazioni. Una serie di appoggi completamente errati che non sono da lui, un confronto con Montolivo mai realmente decollato che ha messo sicuramente in luce l’ex capitano viola. Le note positive, con un attacco che non ha girato al meglio, vengono dalla dorsale destra, con un Campagnaro sempre in palla e Zuniga che è stato a detta di molti il migliore in campo. Ancora un’ottima prestazione per il colombiano che quando viene schierato non ne sbaglia una. Camilo sta finalmente dimostrando che può essere anche più di una semplice alternativa, sia a Maggio che a Dossena.
La classifica, che fino a una settimana fa sorrideva come il sole al mattino, adesso vede addensarsi qualche nuvoletta all’orizzonte. Milan e Inter sono ancora dietro, ma adesso rispettivamente solo di una e due lunghezze. E ora in una settimana ci sono il Villarreal e poi proprio i nerazzurri, altro bel “regalino” dei sorteggi estivi. Se il Napoli regge ad una simile settimana di fuoco, le ultime due partite potranno essere archiviate velocemente. C’è di che essere ottimisti, d’altronde nella 4 giorni di Manchester City e Milan sono usciti un gran pareggio e una splendida vittoria, no?
