ARRIVA BRITOS, HA VINTO MAZZARRI

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A volte alcuni nomi rischiano di venirci a nausea, per quanto ne parliamo e per quante volte li leggiamo su ogni rotocalco che parla del Napoli. Miguel Britos era uno di questi, uno di quei calciatori che da due anni vengono accostati alla maglia azzurra a scadenza settimanale. Pensate, cento e più settimane ad accostare questo nome al Napoli: ovvio che l’acquisto del difensore uruguaiano sia una sorta di liberazione. Bigon è riuscito a trovare l’accordo definitivo sulla base di 9 milioni di euro (compreso il prestito di Vitale), con un contratto quinquennale al calciatore. Troppo? Sarà solo il tempo a dirlo.

Miguel Angel Britos è diventato ormai un’istituzione in Italia, uno dei difensori più quotati dell’intero campionato italiano, sebbene giochi nel nostro paese solo da tre anni. Prossimo 26enne (è nato a Montevideo il 17 luglio del 1985), Britos è stato acquistato dal neopromosso Bologna nell’estate del 2008, dopo aver vestito in patria le maglie di Fenix, Juventud e Wanderers. In Emilia arriva in silenzio, senza alcun proclama, ritagliandosi uno spazio sempre crescente fino a diventare indispensabile. Dopo un inizio che stentato è dir poco, con poche presenze nel girone d’andata senza mai lasciare il segno, nel 2009 Britos inizia ad affermarsi in rossoblu. Diventa titolare e durante il campionato successivo inanella prestazioni importanti, che gli valgono l’interesse di alcune squadre di alto livello della serie A (fra cui, immancabilmente, il Napoli), ma il prezzo troppo alto del cartellino non consente alcun accordo. Il campionato appena terminato è stato quello della consacrazione, che ha visto l’uruguagio confermarsi ad ottimi livelli. Durante lo scorso mercato di gennaio è stato in ballottaggio con Ruiz fino all’ultimo momento: alla fine l’ha spuntata lo spagnolo e Britos è rimasto in rossoblu, finendo trascinato nella mediocrità del finale di torneo dei bolognesi. Cosa che sembra non aver scoraggiato minimamente la dirigenza partenopea, che ha deciso ugualmente di acquistarlo, per una cifra anche piuttosto alta.

A questo punto è facile pronosticare per Britos (che indosserà la maglia numero 85) un futuro da “titolarissimo” nel Napoli che verrà. Il difensore uruguaiano, infatti, è una scelta personale di Mazzarri, che ne è calcisticamente innamorato da molto tempo ed ha spinto come un dannato affinché il puntello del reparto arretrato fosse proprio lui. Una realtà motivata anche dalla cifra spesa, considerando che con qualche milione in meno si poteva prendere ad esempio Silvestre dal Catania, sicuramente tutt’altra pasta di calciatore. Ma se il mister ha preferito così, chi siamo noi per contraddirlo? Resta da vedere chi gli farà posto, anche se con tutta probabilità ad accomodarsi in panchina sarà proprio Victor Ruiz, “vincitore” di gennaio, che al contrario non era stato richiesto dal tecnico, come dimostrato dalle poche presenze collezionate in questi sei mesi. A questo punto, arrivato Britos (che può fare solo il centrale e non l’esterno), resta da capire chi sarà il vice Dossena: potrebbe arrivare un nuovo fluidificante “da Champions”, oppure, come al momento sembra più probabile, potrebbe restare uno fra Mannini e Vitale per dare il cambio al terzino lodigiano.

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