COLPO DI CUORE

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Benvenuto, piccolo Bautista. Pochi bambini hanno la fortuna e l’onore di venire al mondo accolti da una dedica che, oltre ad essere un gesto romantico come pochi, è anche veicolo di straordinaria felicità per migliaia di persone. Succede quando il papà è un tipo speciale come Edinson Cavani, match-winner di quella che, senza paura di smentite, può essere sicuramente considerata la partita più bella dello straordinario campionato del Napoli.

Alla fine di una gara del genere ti senti come coinvolto in una di quelle storie d’amore tormentate, quelle in cui il partner te ne combina di tutti i colori ma poi all’improvviso ti sorprende con qualche trovata geniale che ti fa dimenticare qualunque sofferenza e ti fa esclamare il “ti amo” più appassionato del mondo. Il Napoli oggi ha fatto danni su danni, dall’indolenza del primo tempo alle innumerevoli disattenzioni difensive, con Cannavaro, Campagnaro e Aronica in una di quelle tipiche giornate-no collettive che di tanto in tanto capitano anche alla formazione più rodata. Poi però ha rimediato alla grandissima, con il cuore di chi ci crede fino al novantesimo, con la stessa determinazione che ha spinto Mazzarri ad incitare i suoi senza un attimo di tregua e a mettere in campo tutti gli attaccanti a disposizione anche quando si poteva pensare di portare a casa il 3-3. Dire di un Cavani fenomenale sarebbe pleonastico, molto più funzionale parlare di un Hamsik illuminante quando schierato da regista, di un Lavezzi decisivo per la mole impressionante di occasioni da rete create e di un gioco sulle fasce quanto mai risolutivo, da una parte e dall’altra. Onore alla Lazio e a Reja, contendenti validissimi che hanno lasciato l’onore delle armi dopo una partita che meritava ben altra sorte. Ma la forza del Napoli di Mazzarri è questa qui: quando vuole vincere, quando crede nei propri mezzi, non c’è nulla che possa fermarlo. Tranne, forse, la famosa “volontà divina” che quasi sicuramente terrà fuori i partenopei dal traguardo più ambizioso e più impensabile.

Proprio perché inatteso e inimmaginabile, cerchiamo di non pensare allo scudetto. I punti sono solo tre ma, con la vittoria sull’Inter, il Milan è arrivato in cima alla salita: ora non può far altro che scollinare. Meglio guardare ai punti che separano gli azzurri dalle inseguitrici, le concorrenti dirette per la Champions. Il Napoli ha recuperato tre punti sull’Inter, sull’Udinese e, appunto, sulla Lazio. Un bottino preziosissimo, probabilmente decisivo ai fini di quello che, non dimentichiamolo mai, ad inizio stagione era solo un bel sogno. Il fatto che si stia concretizzando molto più facilmente del previsto non lo rende meno speciale, quindi godiamoci la fase finale di questa splendida corsa con tanti saluti alle chimere. Se poi il Milan scollinando scollinando dovesse prendere una buca sicuramente non ci tireremo indietro…

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