PALERMO – NAPOLI: LA PAROLA AL CAMPO

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Tutti pronti, arriva il via. Estate in archivio e con sé tutte le parole che ne hanno fatta protagonista. Poco importano, adesso, i roboanti milioni del Real Madrid spesi nel supermarket europeo, poco interessano le sviolinate d’amore di Zlatan Ibrahimovic alla maglia blaugrana, poco interessano le sfide Lotito – Ledesma – Pandev tra chi rifiuta milioni e un altro che scalpita per cambiare aria, poco importa se De Laurentiis e Marino hanno riposto il fioretto per utilizzare la sciabola contro le pressanti inopportune richieste del procuratore di Lavezzi che, uomo simbolo o valore aggiunto vale poco data la linea societaria adottata.

Tutto via, tutto alle spalle, adesso parla il campo. Sarà come sempre, e com’è giusto che sia, il campo a dare giudizi. Sarà il rettangolo verde a decidere se il Milan ha perso davvero il 65% della sua forza vendendo Kaka o se la Juventus è davvero l’antagonista dell’Inter e se i neroazzurri, per l’appunto, siano davvero i favoriti; sarà il campo a decidere se Quagliarella sia il vero colpo dell’estate o se il Palermo possa realmente lottare per il tricolore, nonostante gli striscioni strombazzanti di Zenga e Zamparini volti più al fattore S di superbia che al fattore Z.

Domenica riprende a correre la giostra, tra soldi che escono e non entrano; tra diritti tv e diritti d’immagini, tra tessere antidemocratiche e salari sproporzionati. Il pallone rotola per tutti, che sia di grande o bassa qualità non fa sconti a nessuno.Palermo. Walter Zenga è il nuovo tecnico rosanero. Sostituisce il buon Ballardini che, intanto, raccoglie le ceneri della Lazio di Delio Rossi. Sostanzialmente cambia poco sotto l’aspetto tattico, molto più sotto l’aspetto della mentalità.

L’ex tecnico catanese ha mescolato un po’ le carte durante questo ritiro provando più modulo e svariate situazioni per cercare la quadratura il più presto possibile. Molto dipenderà dai soliti Miccoli e Simplicio, accerchiati dalla gioventù di Pastore. 4-3-1-2 per Zenga che accantona il 4-2-3-1 più volte messo in mostra. Indisponibili: Hernandez, Migliaccio, Michelidze e Liverani. Soprattutto quest’ultimo con la sua assenza ha costretto il tecnico a rivedere il tutto; le mancate geometrie del centrocampista siciliano potrebbero creare non poche difficoltà (già riscontrate durante il precampionato) in un centrocampo molto mobile ma senza un metronomo di spicco. Aggressività e forza d’urto lasciando a Cavani il compito di scagliare il pallone in porta con Miccoli a velocità e tecnica, Simplicio cercherà inserimenti continui mentre Bresciano proverà ad abbassare e alzare il baricentro a seconda della posizione adottata. Occhio, comunque, a una difesa centrale molto forte sul piano fisico e aereo ma in netto ritardo sul brevilineo, pertanto Lavezzi e Quagliarella potrebbero incendiare l’ultima linea siciliana prima della porta.Probabile formazione: Rubinho (83); Cassani (16), Kjaer (24), Bovo (5), Balzaretti (42); Nocerino (33), Bresciano (23), Simplicio (30); Pastore (6); Miccoli (10), Cavani (7)  Panchina: Sirigu; Goian, Morganella, Tedesco, Bertolo, Budan, Succi   All. Walter Zenga Ballottaggi: Nessuno

Napoli. Roberto Donadoni non è il nuovo tecnico azzurro, ma è come se lo fosse. Oltre al bergamasco di nuovi ce ne sono tanti tra nomi altisonanti e no. Partenza forzata con il 3-5-2, aspettando tempi migliori per registrare il 4-3-1-2 vera idea dell’ex commissario tecnico. Le novità, nonostante la conferma del modulo, ci sono: difesa più attenta, cinica e chiamata a fare il suo dovere senza strafalcioni; centrocampo aggressivo e veloce con i due interni pronti sempre al pressing alto mentre gli esterni attaccano spazi e cercano continuamente il fondo; attacco mobile, pronto sempre a entrare e uscire dalla zona calda ma sempre con velocità, tocchi brevi e rapidi sapendo ad ogni modo cosa e come fare.

Indisponibili: Amodio e Pià. Linea mediana e difesa dovranno tenere alta la concentrazione, distrazioni potrebbero costare caro data la rapidità di Pastore e continui attacchi da lontano di Simplicio; meglio evitare di lasciare i centrocampisti palermitani in raggio di tiro dal limite dell’area; meglio non perdere di vista Balzaretti sempre pronto a scorribande furiose sul binario di sinistra mentre il Napoli potrebbe sfruttare la maggiore velocità nelle ripartenze. Zuniga e Cigarini dovrebbero partire dalla panchina (non essendo al meglio della condizione fisica) ma solo la rifinitura pre – gara darà qualche indicazione in più.Probabile formazione: De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Contini (96); Maggio (11), Gargano (23), Bogliacino (18), Hamsik (17), Datolo (15); Quagliarella (27), Lavezzi (7)   Panchina: Gianello; Aronica, Rinaudo, Cigarini, Zuniga, Denis, Hoffer     All. Roberto Donadoni

 

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