CHELSEA – NAPOLI: GOD SAVE THE BLUES
Appuntamento con la storia, o per meglio dire, la storia ha un appuntamento con il Napoli. Il periodo del dopo Maradona potrebbe davvero finire a Londra con gli azzurri che sbattono fuori l’ultima inglese dal torneo per conquistare una piazza d’onore tra i giganti del vecchio continente. Tutto passa dalle sponde del Tamigi e dalla convinzione di poter fare qualcosa di grande, d’immenso, d’invidiabile. Napoli è caricata a molla, pronta ad esplodere in una gioia soppressa per troppo tempo. E’ solo un ricordo il tribunale e la parola “curatela fallimentare”, è solo un ricordo il campetto di periferia della Serie C, è solo un ricordo il pianto di rabbia e dolore di qualsiasi tifoso azzurro, assiduo e non, quando la notizia fu che il “Napoli è morto, avrebbe compiuto 78 anni”. Adesso è tutt’altra storia. E’ passata un’altra vita da allora. Nella terra della rivoluzione industriale, Napoli può compiere il passo della rivoluzione calcistica con il brutto anatroccolo che diventa meravigliosamente cigno . Noi, bistrattati e derisi, da domani comanderemo il reggimento degli umili poverelli alla conquista d’Europa e del Mondo. L’Italia si sfregherà gli occhi, combattuta dalla disgustosa idea che ancora una volta sarà Napoli a tener su la propria bandiera. Discorsi di domani, ma non di oggi. Già, perché adesso è tempo di prendere le armi, guardare dritto nelle palle degli occhi l’avversario e sussurrargli che la sconfitta, prima o poi, sopraggiunge per tutti, anche per noi, ma non qui e non adesso! Piccola chiosa dedicata al Signor Platini Michel dopo il botta e risposta con il presidente Aurelio De Laurentiis: certo, le stravaganti innovazioni del patron azzurro potrebbero infastidire chi avvezzo a tutelare la propria poltrona e le proprie idee da antirinnovamento, ma sarebbe anche opportuna evitare giudizi sentenziali senza alcuna base dimostrativa. L’infoltimento del calendario e la lievitazione dei bonus Champions sono i primi colpevoli dello scatafascio finanziario del mondo del calcio costringendo le società ad ampliare le proprie rose oltre misura e strapagare campioni o pseudo tali nel disperato tentativo di mettere le proprie mani sul bottino. Fra qualche mese partirà il fair play finanziario, benissimo, lodevole, ma sarebbe stato meglio ritrattare l’intero blocco perché sembra essere palese il fallimento dell’Europa League e la pensione della Coppa delle Coppe in termini economici e organizzativi. Evitare di aprire bocca con tanti scheletri nell’armadio che osservano sarebbe stata la più alta forma di apertura versa la propria posizione dirigenziale.
Chelsea. Villas Boas è stato praticamente fatto fuori dal 3 a 1 di Napoli e il patron Abramovich, nel tentativo di salvare la situazione, ha deciso di accontentare il gruppo affidando a Roberto Di Matteo le chiavi da tecnico. Vincono i senatori, quindi, anche perché il cambio sembra essere dettato più da un rinnovamento umano che tattico poiché il nuovo tecnico non ha cambiato molto. Anche contro lo Stoke City i blues hanno confermato difficoltà già intraviste con il portoghese. Resta il 4-3-3 di contropiede con la metamorfosi a 4-3-1-2 in fase di ripiego. Tornerà John Terry al centro della difesa mentre Lampard prenderà posto in mezzo al campo. Sturridge affiancherà Drogba in avanti mentre Mata fungerà da pendolo tra mediana e linea offensiva. Occhio ai calci da fermo data la grande stazza di buona parte del gruppo, ma essendo costretti a recuperare il risultato d’andata potrebbero scoprirsi più del dovuto lasciando al Napoli enormi spazi per ripartire in contropiede
Indisponibili. Raul Meireles (squalificato)
Formazione (4-3-3) Cech (1); Ivanovic (2), Terry (25), David Luiz (4), Cole (3); Ramires (7), Lampard (8), Essien (5); Mata (10), Drogba (11), Sturridge (23) All. Roberto Di Matteo
Ballottaggi: Essien 60% – Mikel 40%
Napoli. La notte che tutti aspettavano. Il momento per potersi prendere quella gloria nascosta dalla falsa simpatia di tutti. Napoli parte con due punti di vantaggio, ma sfavorito. Eppure qualcosa dice che il gruppo di Mazzarri potrebbe tirare fuori le unghie per toccare ciò che nemmeno il Napoli di Maradona riuscì a toccare. Squadra che vince, da cinque turni a questa parte, non può essere assolutamente cambiata, così via al solito 3-4-1-2 con difesa alta, ritmo veloce e contropiede alla mano. Proprio il contropiede e la roboante velocità potrebbero diventare le armi in più del Napoli visto che il Chelsea sarà costretto a spingere fin da subito. Maggio potrebbe trovare praterie a disposizione. Lavezzi sarà tenuto a vista, ma Hamsik potrebbe trovare soluzioni offensive importanti in quanto proprio la marcatura stretta sull’argentino dovrebbe concedergli più libertà di movimento. Dubbio Zuniga – Dossena con il colombiano in vantaggio
Indisponibili. Mazzarri (squalificato)
Formazione (3-4-1-2) De Sanctis (1); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Inler (88), Gargano (23), Zuniga (18); Hamsik (17); Cavani (7), Lavezzi (22) All. Nicolò Frustalupi
Ballottaggi. Zuniga 70% – Dossena 30%
