IL NAPOLI IN EUROPA IL BIENNIO 86-88 (4° PARTE)

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1986 –’87  “ COPPA UEFA “ 

Dopo 4 anni di oblio ( mai dal 1967 vi era stato un periodo così lungo ), il Napoli di Maradona e Bianchi fa ritorno in Europa, grazie al 3° posto conquistato la stagione precedente. Ma proprio nell’ annata più felice per il club azzurro ( è la stagione del primo scudetto ), il vecchio continente gli gira le spalle, condannandolo ad un’ inattesa eliminazione. Gli avversari prescelti dall’ urna, sono i francesi del Tolosa, che alla vigilia destano ben poche preoccupazioni. A Napoli però, nonostante una partita sempre all’ attacco, ci vuole una prodezza aerea di Andrea Carnevale dopo un’ ora di gioco ( 1 – 0 ), per partorire un risultato niente affatto tranquillizzante per il ritorno d’ oltralpe. In Francia, tocca di nuovo a Carnevale avere una grossa occasione in avvio per chiudere il discorso, ma l’ attaccante laziale la fallisce clamorosamente. Cosicché, al quarto d’ ora passano i francesi ( 1 –0 ) e, nonostante gli sforzi da entrambe le parti, il punteggio non muterà più sino al 120°. Ai rigori, gli azzurri si portano avanti per 3 –2, ma poi prima Bagni ( parato ), e ( udite udite ) il grande Diego ( palo ), mancano il gol, regalando ai francesi una clamorosa, quanto inaspettata qualificazione. Per fortuna che ci consolammo con il campionato…

1987 – ’88 “ COPPA DEI CAMPIONI “ 

Il  Real Madrid ! Non poteva capitare ai neo – campioni d’Italia, un avversario così prestigioso per l’ esordio azzurro nel massimo trofeo continentale. Era il Madrid non ancora “ galactico “, ma era pur sempre un vero spauracchio, pieno di grandi nomi come Butragueno, Snachez e Michel. Al “ Santiago Bernabeu “, senza pubblico causa squalifica del campo, campeggiava in curva un enorme striscione : “ El Real Madrid es unico “. Evidentemente ci cedettero anche la “ Bianchi band “, incapace per lunghi tratti del match, ad arginare la valanga blanca. Ciononostante, i gol del 2 –0 finale, vennero su rigore ( Michel al 20 ° ), e su uno sfortunato autogol di “ Rambo “ De Napoli al 75 °, con in mezzo un clamoroso gol fallito a porta vuota da Giordano, ed una traversa di Renica. Per la verità però, il passivo fu limitato soprattutto dalle grandi parate di Claudio Garella. Tutta un’ altra musica invece fu il ritorno al S. Paolo, con uno spumeggiante Napoli capace di andare in gol dopo soli nove minuti, grazie a Francini. Purtroppo, Antonio Careca quella sera del 30 settembre 1987, non era in perfetta forma, reduce da un brutto infortunio, cosicché fallì in modo insolito per lui, due ghiotte palle – gol. Al 44° ecco il patatrac : Butragueno, sino a quel momento inoperoso, scattò come un fulmine ( non era per niente era soprannominato “ l’ avvoltoio “ ) su una palla che sembrava già persa, e con un abile tocco sotto, realizzò il punto dell’ 1 –1 finale, che rese del tutto superfluo in pratica, la disputa del 2° tempo. Il bel sogno così, ben presto finì…           

 

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