NAPOLI SCONFITTO NEGLI ULTIMI 5 MATCH AL TARDINI
Parma è stato il crocevia, rispettivamente, di una delle più belle giornate della storia azzurra, come anche il teatro (parlando della città del “Regio” non si può fare altrimenti) di uno dei più tristi avvenimenti del calcio Napoli.Leviamoci subito il dente amaro raccontando Parma – Napoli di sabato (pre-pasquale) 11 aprile 1998; fu proprio una Pasqua amara, visto che il 3-1 con il quale s’imposero gli uomini di Ancelotti, decretò la già (annunciatissima da tempo) retrocessione in serie B. Assai tenera, quasi da libro Cuore, l’immagine di Fabio Cannavaro (che ormai da tre anni vestiva la maglia del Parma) abbracciato a fine gara al suo vecchio amico e compagno Pino Tagliatela sotto una pioggia battente, che, come in un quadro ben assemblato, rendeva al meglio l’uggiosità di quel pomeriggio. Per la cronaca, andarono in gol due volte Crespo ed una Apolloni per il Parma, mentre Claudio Bellocci siglò il punto del temporaneo pareggio.
Ben diverso fu il match del 20 giugno 1965. Il Napoli, ad un passo dalla promozione, doveva assolutamente vincere (era l’ultima giornata del Torneo 1964-‘65) per garantirsi il salto in serie A; viceversa il Parma, era già abbondantemente retrocesso, di conseguenza non aveva più nulla da chiedere al campionato.Nella ripresa segnarono due volte Canè ed una Bean, con il contorno di un gol del parmense d.o.c. Mario Zurlini che proprio in quell’estate passerà al Napoli, andando a vestire con successo la maglia azzurra per ben nove lunghi anni. Diecimila tifosi seguirono gli uomini di Pesaola in quella trasferta in terra emiliana, ma la festa non finì affatto lì, anzi; il giorno dopo una folla immensa andò ad accogliere la squadra alla stazione centrale, ma il tripudio andò avanti per giorni, anticipando per davvero Piedigrotta. Del resto si sa, a noi napoletani in tema di festeggiamenti, non ci batte nessuno…..
Parma e Napoli si affrontarono per la prima volta appena tre anni prima, esattamente l’undici febbraio del 1962, sempre in B. Il Napoli vinse per 2-0 (Ronzon e Corelli), mentre due anni più tardi (stagione 1963-‘64) la gara terminò in parità, con un emozionante 2-2: gol di Ronzon e Bolzoni per i “nostri”.Il Parma di Scala fa il suo ingresso in serie A nel 1990-‘91, e, da neo-promossa, batte a sorpresa il Napoli Campione d’Italia il 23.09.1990 per 1-0, grazie ad un gol di Marco Osio (soprannominato addirittura il “Sindaco”) al 67° minuto, mentre nel primo tempo Careca aveva sfiorato di pochissimo il gol.Non andò meglio l’anno successivo; dopo un primo tempo dominato, che portò in vantaggio il Napoli di Ranieri con un rigore di Careca, sul finire della stessa prima frazione incredibilmente a porta vuota il futuro campione del mondo 1998, il libero francese Laurent Blanc, manca il 2-0, e subito dopo il Parma pareggia con Melli sempre su rigore, beffando poi con un colpo di testa dello svedese Brolin all’ottantanovesimo minuto il Napoli, privando Zola e c. di un pareggio strameritato.
Il pareggio arriverà nella stagione seguente (1992-‘93) con Fonseca ad impattare l’iniziale vantaggio di Asprilla per il Parma. A sorpresa invece, il Napoli di Lippi avrà la meglio nel 1993-‘94 (come nel 1965) per 3-1, con reti di Gambero, Fonseca (che segnò con una magnifica semi-rovesciata) e Thern, che “bucò” Bucci (già allora portiere del Parma) con una staffilata da fuori.Nervi tesi fra gli emiliani, nonostante il successo la sera del 22.01.1995. A tre minuti dal termine, già sul punteggio di 2-0 (Asprilla e Zola su rigore) l’arbitro Bolognino assegna un altro penalty ai padroni di casa. Spetterebbe ancora a “magic box” (rigorista designato) Gianfranco, ma l’estroso ed imprevedibile colombiano Faustino Asprilla, pretende a tutti i costi (sceneggiando un bel po’) di battere dagli undici metri. Viene accontentato, ma ahimè per lui sbaglierà; tutto il pubblico lo sommerse di ululati……………
Il Parma vince ancora di misura (1-0, gol di Apolloni) nel 1995-‘96, e nettamente nel 1996-‘97, prima giornata del torneo: 3-0, con un capolavoro finale di Zola, dopo i gol di Dino Baggio ed Enrico Chiesa.L’ultimo incontro è datato 6.05.2001, ed un Napoli sull’orlo della retrocessione venne sommerso dal Parma di Ulivieri per 4-0, con l’attuale genoano Di Vaio sugli scudi autore di una doppietta.
In totale, su 13 incontri, il Napoli ha in carniere 3 vittorie, però la squadra del “granducato” ha avuto la meglio negli ultimi cinque incontri. Sarebbe proprio il caso d’interrompere questa striscia negativa………
