Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Chievo dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto

Approccio totalmente sbagliato: contro ogni previsione è il Chievo ad iniziare il match con maggiore aggressività, sfiorando in un paio di occasioni il vantaggio.

Bastano pochi secondi per capire che si tratta di una gara storta. Koulibaly dopo venti secondi regala palla agli avversari consentendogli di arrivare a pochi passi dalla porta. Incommentabile!

Colpo basso subito dalla compagine di Ancelotti, che nel momento migliore subiscono una frenata inattesa. Obbligatorio riscattarsi in Europa!

Doppio cambio di Allan e Milik che non ha prodotto gli effetti sperati. Più che i singoli, l’intero meccanismo non ha funzionato.

Ennesima dimostrazione del fatto che a questa squadra serve come il pane un attaccante che possa metterla dentro in qualsiasi momento, in modo da risolvere anche le partite “storte”.

Ferocia che si è notata tra le fila dei clivensi e non nei padroni di casa. Atteggiamento errato, senza cattiveria non si va da nessuna parte.

Gestione del possesso che si è rivelata inconcludente. Solo lanci lunghi, molti senza una vera e propria destinazione. Confusione totale!

Hysaj- In difficoltà anche sul versante mancino al cospetto di avversari modestissimi. Cinquanta milioni di patemi…

Impegnato in qualche circostanza, Orestis Karnezis si fa trovare prontissimo salvando anche il risultato nella ripresa. Unica nota lieta del pomeriggio.

Lento nei movimenti, arriva sempre in ritardo anche su quei pochi traversoni nella seconda metà di gara. È un periodo nerissimo per Arek Milik. Perennemente rimandato, ma prima o poi può arrivare la completa bocciatura.

Magia di Insigne, che stava per sbloccare il match con una prodezza delle sue. Al di là di questo lampo, non è stato un pomeriggio semplice per il “Magnifico”, reo di aver fallito una ghiotta occasione sotto porta.

Nascosto tra una miriade di maglie gialloblù, dovrebbe sfruttare quelle poche chance che gli vengono concesse ma delude ancora una volta. Amadou Diawara quest’anno non trova i giri giusti.

Obi- Così come il compagno di reparto Hetemaj, gioca a tutto campo rendendosi anche pericoloso nei primi minuti con una conclusione che sfiora il palo.

Peggior attacco e peggior difesa del campionato. Uno 0-0 contro questo Chievo è una batosta pesantissima.

Quarto pareggio in stagione per i veronesi. Così come accaduto nello scorso campionato i gialloblù, al cospetto del Napoli, giocano con il sangue agli occhi chiudendo ogni varco.

Rigori solari negati per irregolarità nette su Zielinski e Callejon. Non è un alibi ma potevano essere episodi determinanti nell’economia del match.

Senza età. Il veterano Sergio Pellissier riesce ancora a fare la differenza mettendo più volte in difficoltà i due centrali difensivi del Napoli. Esperienza, classe e tanta astuzia che fa innervosire il pubblico del San Paolo.

Tutto in una notte: fortunatamente si torna in campo tra due giorni e i partenopei avranno la grande occasione per dimenticare in fretta la scialba prestazione.

Un misero punto raccolto che fa scivolare il Napoli a ben otto distanze dai marziani bianconeri. Il sogno purtroppo sembra essere solo e soltanto utopia.

VAR esiste ancora? A quanto pare c’è ma a volte non si fa vedere. Camaleontico.

Zielinski- Fase di involuzione preoccupante per il polacco che non incide neanche in un ruolo diverso. È una questione di motivazioni e di stimoli, che stanno mancando ad entrambi i calciatori della Polonia. Serve una scossa!

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