IL NAPOLI FA RISORGERE IL VICENZA
Il Napoli non è riuscito a guadagnare anche oggi più punti di quanti ne meritasse come era accaduto contro il Rimini e vede infrangersi nel finale il sogno del possibile allungo solitario in vetta alla classifica.
Pareggio meritatissimo quello del Vicenza che risorge in casa proprio contro il Napoli che ha tuttavia dimostrato spesso anche negli anni passati di avere nel proprio DNA la capacità di aiutare squadre in crisi a ritrovare morale ; anzi c’è da ringraziare Gennaro Iezzo se gli azzurri hanno portato almeno un punticino a casa perché sono da segnalare almeno tre interventi decisivi dell’estremo difensore partenopeo ,di cui uno addirittura miracoloso su Schwoch.
L’alibi dell’inferiorità numerica non regge in quanto il pareggio sarebbe giunto lo stesso , era nell’aria dall’inizio della ripresa , da quando cioè il Napoli si era rintanato nella propria metà campo per difendere un misero vantaggio ottenuto immeritatamente ;ed è proprio questo atteggiamento che non ci va giù di questa squadra , capace nelle ultime uscite di offendere solo quando è sotto o in parità , e che non appare mai determinata nel cercare di arrotondare il bottino anche contro avversari modesti come il Vicenza di questo inizio campionato.
Queste sono sicuramente colpe da ascrivere all’allenatore Reja , che memore del colpo di fortuna che la sua squadra aveva avuto domenica scorsa in casa, avrebbe dovuto mettere in campo un Napoli che dimostrasse di avere personalità e mentalità in trasferta simile a quelle fatte vedere dal Rimini al san Paolo.
Purtroppo i dubbi sulle scelte dell’allenatore cominciano ad essere troppi ed ogni partita riesce ad offrire spunti interessanti per nutrire perplessità su decisioni che appaiono a tratti paradossali.
Stasera penso che la maggior parte dei tifosi del Napoli si sia comunemente posta almeno due o tre quesiti ; il primo riguarda senza dubbio Gatti che individuato oramai da mezza città come possibile soluzione ai problemi che il Napoli ha nella parte centrale del campo, ha dovuto aspettare le squalifiche di mezzo centrocampo per avere la chance , se mai ce ne fosse stato bisogno ,di dimostrare di essere un centrocampista centrale di spessore e che non a caso può vantare come pochi in questa squadra di un importante e recentissimo passato in serie A ed in under 21; altra cosa che non ci è parsa assurda solo per la frequenza con la quale si verifica è la ennesima sostituzione di Calaiò , autore ancora una volta di una partita straordinaria e condannato come sempre a vedere giocare gli ultimi minuti di gara colleghi di reparto che rimangono in campo pur avendo un decimo delle sue energie ; siccome è più di un anno che questo si verifica , è il caso di cominciare a rivalutare l’ipotesi di un rapporto non proprio idilliaco tra il mister e l’attaccante e di far scoppiare nuovamente un “ Caso Calaiò “, per salvaguardare innanzi tutto gli interessi del Napoli che si indebolisce sistematicamente in ogni finale di gara senza il suo calciatore di maggiore spessore e poi quelli di tutti i tifosi che stanno in lui trovando l’idolo che da troppi anni mancava.
E’ lecito aspettarsi a questo punto un intervento da parte dei massimi esponenti della società che potrebbero pensarla come noi a riguardo e potrebbero farsi sentire come è già successo in altre occasioni.
Se da un lato ci sono tante critiche pronte a piovere addosso a mister Reja , dal suo lato ci sono i numeri che difficilmente hanno tradito il mister friulano in carriera ; il Napoli è comunque primo se pur con un turno in più e forse in fondo è questo che realmente ci interessa.
