October 14, 2017 - Rome, Italy - Lorenzo Insigne of Napoli leading the team celebration during the Italian Serie A football match Roma vs Napoli at the Olympic Stadium in Rome on October 14, 2017. AS Roma v SSC Napoli - Serie A PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxONLY - ZUMAn230 20171014_zaa_n230_909 Copyright: xMatteoxCiambellix

Nervi saldi e mentalità vincente, i top-player che mancavano

Analizzando il Napoli di Maurizio Sarri nell’ultimo anno solare, non si potrebbe fare a meno di notare come, una squadra che nello scorso campionato sia arrivata terza, adesso, sia in vetta a 57 punti in 22 gare, avanti di una lunghezza sulla Juventus campione in carica.

Con un mercato, sostanzialmente, impalpabile, stupisce vedere lo stesso Napoli dello scorso anno avere 3 punti in più della Super Juventus vincitrice dello scorso campionato, la quale, alla 22esima giornata era prima a 51 punti con una gara da recuperare.

Ben 18 punti sono arrivati in gare, come quella con il Bologna, cominciate male per il gruppo azzurro, il quale, ha mostrato grande maturità, compattezza, e capacità di non disunirsi, recuperando il risultato e centrare i 3 punti.

Insieme alla gara con i felsinei, la banda-Sarri è riuscita a ribaltare il risultato, dopo lo svantaggio iniziale, in ben 6 occasioni su 7, contro Atalanta, Genoa, Lazio, Spal e Sampdoria.

Dato che testimonia la grande applicazione, e, soprattutto, la capacità di reagire e riuscire a rimettere subito sui binari giusti, gare che avrebbero potuto essere più insidiose facendo perdere qualche punto per strada, come spesso è accaduto nella scorsa stagione, vedi quelle contro Palermo e Pescara.

Punti fondamentali nell’arco di un torneo e, soprattutto, che hanno un peso enorme nella lotta per la vittoria finale e che, hanno potuto sopperire, all’unica volta in cui gli azzurri non sono riusciti a recuperare il passivo, lo scorso 1 dicembre contro la Juventus, che ha portato all’unica sconfitta in campionato, proprio contro la seconda in classifica.

Molto probabilmente, questa marcia in più, non puo’ che provenire dall’ormai famoso “Patto-scudetto” che, senza ombra di dubbio, avrà avuto tra le sue clausole più importanti, l’acquisizione di una nuova mentalità, capace di saper amalgamare al meglio, il bel gioco voluto dall’allenatore con la capacità di portare a casa i 3 punti, anche in partite che, non sempre, si presentano in discesa.

Maurizio Sarri ha saputo estendere, oltre le più rosee aspettative, i margini di crescita dei suoi giocatori, dando un’impronta vincente a questa squadra, sopperendo al mancato arrivo di giocatori che avrebbero potuto mettere in discussione uno dei titolari, imparando dagli errori fatti in passato: non è un caso che tutte queste rimonte si sposino, perfettamente, con il progressivo ridursi dell c.d “Cavolate incorporate” tanto odiate dal tecnico toscano.

 

 

Emanuele Ranzo

Appassionato di calcio, iscritto alla facoltà di giurisprudenza, ex arbitro, ama la lettura, la politica ed il cinema. Alla sua prima esperienza giornalistica

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