Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Sassuolo dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto.

Attraente, ammaliante e seducente. Quando il Napoli ingrana la marcia c’è da rimanere soltanto a bocca aperta!

Bucchi- Prepara ottimamente il match cercando, e a tratti riuscendo ad imbrigliare le linee di passaggio ai partenopei. Deve crescere, ma merita fiducia.

Cazzuto, cazzuto, cazzuto le tre “C” predicate dal patron per descrivere il Napoli. Artigli affilati fino a Maggio.

Doppio legno colpito da Zielinski: una botta terrificante che grida ancora vendetta, per fortuna la partita era già congelata.

Emiliani in campo con un gran bel carattere, cosí come nelle scorse stagioni. Fino al 90′ non hanno mai rinunciato ad attaccare.

Feroce Marques Allan che impressiona sempre di più. Con lui si vince! Garanzia assoluta.

Giro palla fluido, meraviglioso che incanta il pubblico del San Paolo. Undicesima giornata: Napoli-Sassuolo. Sulla carta una partita normale, per i supporters una Delle sfide chiave per continuare a sognare ad occhi aperti.

Hamsik- Piú volte sfiora il record di Maradona, ma Consigli gli dice di no. Tranquillo capitano, arriverà anche per te la notte magica in cui tutti gioiremo a cresta alta!

Immobile Pepe Reina in occasione del pareggio di Falcinelli: probabilmente poteva fare qualcosa di più.

Location infernale nella notte che accompagnerà la commemorazione dei defunti. Il San Paolo dovrà essere, sportivamente parlando, il nemico numero uno dei Citizens.

Mertens- Cosa gli si può dire piú. Non è stato sempre nel vivo della manovra, ma continua a segnare con una facilità disarmante.

Nero su bianco immediatamente! Faouzi Ghoulam deve assolutamente prolungare la propria permanenza a Napoli. È in uno stato di grazia incredibile!

Ottimo lavoro svolto da Christian Maggio che attacca con continuità sull’out di destra. Sono queste le sue partite, e il numero 11 riesce a strappare sempre applausi.

Punti: 31, partite disputate: 11. Abbiamo detto tutto…

Qualora qualcuno se ne fosse dimenticato, ora sa con certezza che Napoli ama coloro che hanno sempre sudato la maglia, quelli che con la maglia azzurra hanno realizzato il sogno di una vita. Non si tratta di semplici vittorie, questo è amore viscerale. E Paolo Cannavaro è un figlio di questa splendida terra.

Ragusa- Non sfigura, ma sbatte quasi sempre contro il muro eretto dallo stoico Maggio.

Sarrismo travolgente. Gli ultimi cinque minuti di gioco sono da incorniciare e da mostrare a coloro che intraprendono i primi passi verso la carriera da allenatore. Patrimonio non solo di Napoli, ma di un’Italia prettamente “catenacciara” che non ha nulla a che vedere con gli azzurri.

Traversa benedetta che impedisce il vantaggio emiliano. Altro che “Scansuolo”…

Unico il calore e l’entusiasmo degli innamorati seduti sugli spalti. Meritate davvero tutto il meglio, questa gioia infinita prima o poi arriverà. Come direbbe ADL: “meglio prima che poi”.

VAR che annulla un rigore inesistente decretato da Pairetto. Non ci siamo fatti mancare nulla.

Zona Napoli- Ormai la rete a inizio ripresa è assicurata!

 

 

 

 

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