Lo Zibaldone Azzurro : Napoli-Lazio dalla A alla Z!

Tutto (o quasi) quello che è successo dal pre-gara al post-partita lettera per lettera.

Allan, avrà fatto una scommessa con Hamsik : “Ma vuoi vedere che mi so inserire anche io come te?”. Detto, fatto. Ah, ci sarebbe anche la seconda verticalizzazione vincente nel giro di tre giorni.

Brivido, uno solo, che avrebbe potuto far prendere una svolta diversa al match : Keita la spara alta, gli azzurri affilano le armi e colpiscono a più non posso.

Callejon, il dramma di ogni guardalinee; in ogni gara fa più scatti lui che tutti i giocatori messi insieme. Stavolta non ha l’occasione per metterla dentro, ma quanto lavoro Josè!

Devastante, aggettivo unico ed insostituibile per descrivere la prestazione degli uomini in maglia azzurra.

Era, de Maggio, e ci cadevano le braccia. Ci perdonerà Salvatore Di Giacomo per la storpiatura del suo capolavoro, ma quel 2-4 restava una ferita aperta ampiamente riscattata.

Fiuto, Gabbiadini ci è proprio nato per il gol: entra, scalda le polveri con un tiro alto, poi scatta e la mette docilmente alle spalle di Marchetti. E sorride anche, incredibile!

Gonzalo, ormai i laziali l’andazzo l’hanno capito : il minimo che si possano aspettare quando lo incrociano è una doppietta. Ed è inutile invocare entità divine, tanto andrà sempre così.

Hysaj, eccolo qua, finalmente nella sua veste migliore. Un assaggino contro il Brugge, una prestazione di sostanza e discreta qualità nel posticipo del San Paolo. Perché, c’è da dirlo, i traversoni che sono arrivati erano tutti invitanti, e soprattutto hanno tutti oltrepassato l’uomo che si opponeva; e non è una cosa da poco, se ci si è abituati ai suggerimenti di Christian Maggio.

Insigne, il faro, la luce, il diamante, tutto ciò che illumina può essere paragonato a lui. Una prestazione favolosa, un gioiello destinato a brillare per tantissimo tempo.

Lulic, si Lulic, perché l’anno scorso è stato un incubo : stavolta non ci hai fregato, e per poco non le prendevi da Koulibaly!

Marek, prova del nove superata per lo slovacco, autore di una prestazione di grande sostanza e dinamismo in mezzo al campo. Come ci si poteva immaginare, quel ruolo da mezz’ala sinistra gli calza a pennello.

Nuvole, si addensavano numerose sopra gli azzurri, ma erano flebili, ed ora il sole può tornare a splendere!

Ora, 60 minuti e si era già sul 4-0; piccola prova di forza, insomma.

Pioli, e i dolci ricordi, che sono diventati più salati dell’acqua di mare. Surclassato.

Quindici, i gol realizzati nelle cinque uscite ufficiali di questa stagione ; “ha sfasciato l’attacco”, si diceva…

Rinato, questo è il Jorginho che ci si aspettava; il gemello brutto l’ha lasciato nel cassetto dei ricordi nefasti della passata stagione, evidentemente.

Sarri, che se perde è perché è scarso e va esonerato, e se vince è perché non fa altro che mettere in campo la squadra di altri. Capito come funziona qui mister?

Trascinatori, l’unico modo per riconquistare il San Paolo; Sarri lo sa bene, i suoi ragazzi lo seguono ed il risultato è un tifo incessante dall’inizio alla fine.

Umiliazione, i supporter biancolesti aspettano la squadra al rientro dal San Paolo per una dura contestazione : da Maggio a Settembre, come cambiano le cose.

Vergognosi, i cori ad inneggiare l’incendio dello yacht di De Laurentiis. Non serve aggiungere altro.

Zero, le reti subite nelle ultime due partite. Meccanismi che iniziano a funzionare, e piuttosto bene pure.

Translate »