E ‘Costa… “Azzurra”‘ è stata!

“Non sarà una partita normale”, aveva dichiarato Maurizio Sarri alla vigilia, e partita normale non è stata. Perchè lo scenario, le prospettive future, le risorse (materiali e non) che ne conseguiranno, passavano inevitabilmente per lo spartiacque di Nizza: non sarà una stagione normale. Non lo sarebbe stato neanche in caso di eliminazione; anzi, tutt’altro, c’è un precedente che insegna: la notte di Bilbao di tre estati or sono; una notte che lasciò profonde cicatrici, di quelle che lesionano i tessuti, specie quelli nervosi; che innescò controindicazioni devastanti, che definiscono un confine, come una bomba atomica che a distanza di tempo sprigiona le sue scorie. Questi gli effetti di quel KO: destini sconvolti, obiettivi ridimensionati, una stagione che si spacca in due prima ancor di cominciare. Stasera, invece, s’è riscritta la storia, quella nella quale il Napoli taglia il traguardo dei gironi di Champions per la seconda volta consecutiva. Legittimato di fatto il terzo posto dello scorso campionato, il tabù preliminari è stato finalmente sfatato. Con convinzione e autorevolezza in entrambi i round e soprattutto senza distrazioni. Come non ce ne sono state all'”Allianz Riviera”, dove qualcuno pronosticava un match completamente diverso da quello dell’andata. Ma il Napoli non si smentisce, non tradisce il proprio “credo” ed ancora una volta s’è mostrato tremendamente uguale a sè stesso: affrancatosi dal positivo, ma non sufficientemente rassicurante 2-0 del “San Paolo”, ha macinato gioco come sempre, polverizzando ogni tipo di velleità nizzarda. Dopo un’altra consistente mole di palle gol sprecate nel primo tempo – questo sì, fattore di continuità rispetto ad una settimana fa – ad inizio ripresa è Callejon il garibaldino azzurro a porre il vessillo di Partenope nella terra dell'”eroe dei due mondi”. Quindi giochi chiusi, per tutti, anche per i tanto celebrati Sneijder e Balotelli – più che top player due marinai sprovveduti al cospetto della portentosa flotta azzurra -: direttamente dalla fanteria borbonica, ecco il sigillo di Lorenzo Insigne per il definitivo 2-0. Ora pioggia di milioni e probabilmente due big dall’urna di Montecarlo – contestuale qualificazione del Siviglia e Napoli in terza fascia -: dopo una lieta escursione in Costa Azzurra, è già tempo di ripartire e “mantenere la rotta”.

Alessio Pizzo

Studente in Comunicazione Digitale, appassionato di calcio, tecnologia e buone letture. Vanta già esperienza giornalistica con 100 *100 Napoli

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