L’Arkadiusz Furioso
Dopo un anno esatto dal suo arrivo a Napoli, Arkadiusz Milik, si vede, nuovamente, costretto a sudare per conquistare la maglia da titolare.
Infatti, dopo che l’anno scorso, superò Gabbiadini nello scacchiere azzurro, con 7 gol tra campionato e Champions in poco-più di un mese, complici anche le fatiche dell’attaccante bergamasco, ora c’è un nuovo rivale, Dries Mertens.
Sarri ha esternato, più volte che, nonostante il belga abbia trovato la nuova collocazione da “Falso 9” dopo il brutto infortunio di Arek, quest’anno sarà molto difficile costringerlo a ritornare sulla fascia sinistra, alla luce degli oltre trenta centri dell’anno scorso.
Milik sa bene quanto sarà dura riprendersi il posto li davanti, e questo non lo fa star tranquillo, anche perchè Russia 2018 è alle porte e, nonostante la grande stima della quale gode in patria, avrà bisogno di giocare, e segnare, con continuità per conquistare il posto in nazionale e dimostrare di poter fare il titolare in grandi manifestazioni, visto che il competitor in nazionale si chiama Robert Lewandowsky.
La palla adesso passa a Maurizio Sarri, che dovrà gestire al meglio la fame dei suoi due bomber. Nella conferenza stampa di fine ritiro, dichiarò che nel preliminare, giocherà chi starà meglio, ma sappiamo bene che in questo momento il titolare (quasi) inamovibile sia Mertens, lo sottolinea anche l’acquisto di Ounas, e di un altro esterno, oltre a Giaccherini, come alternative ad Insigne e Callejon, oltre alle ultime uscite amichevoli che hanno dato segnali importanti sulle gerarchie azzurre.
Nonostante le sirene francesi degli ultimi giorni, il bomber polacco al 99,99% resterà a Napoli, dove, tra l’altro si trova benissimo insieme alla compagna Jessica. La sua giovane età, l’investimento importante che è stato fatto, e le sue grandi qualità sono tutti punti a suo favore che gli permetteranno di giocare spesso, anche perchè, rispetto a Dries, è un attaccante completamente diverso, un ariete in grado di concludere diversamente negli ultimi 16 metri, e, inoltredi convivere con il belga.
Un motivo in più per il quale Arek debba dormire sogni tranquilli, sono i quasi trent’anni del suo rivale e il nuovo contratto, con tanto di clausola rescissoria, che potrebbe vedere Mertens esplorare altri lidi e consegnargli definitivamente le chiavi dell’attacco azzurro.


