Ad Maiora Manolo!

4 Gennaio 2015: sembra l’inizio di una favola, una storia destinata a durare a lungo quella tra Manolo Gabbiadini e il Napoli. Il talento bergamasco proveniente dalla Sampdoria viene accompagnato da un bagno di folla all’aeroporto di Capodichino; i tifosi sono consapevoli che il Napoli abbia acquistato uno dei migliori attaccanti in circolazione, dotato di eccelse qualità tecniche e un sinistro davvero micidiale:inizia così l’avventura azzurra del ragazzo di Calcinate.

Manolo non delude assolutamente le aspettative, anzi … poche settimane dopo il suo arrivo, è subito decisivo contro il Chievo, causando in primis l’autogol della squadra veronese e in seguito siglando la rete del definitivo 1-2 che consente ai Partenopei di espugnare un campo storicamente ostico quale il Bentegodi. Passano soltanto quattro giorni e Gabbiadini si rivela nuovamente fondamentale nella partita di Europa League contro i Turchi del Trabzonspor:  un assist e un gol per lui e qualificazione agli ottavi ipotecata. Rafa Benitez da quel momento non riesce più a farne a meno e impiega il numero 23 in tutte le posizioni dell’attacco:non c’è differenza, che sia esterno destro, che sia trequartista, prima punta o esterno sinistro i risultati non cambiano: Manolo segna a raffica e manda in porta i propri compagni con una semplicità impressionante. Al termine della stagione vanta una media gol da bomber vero: 11 reti in soli 4 mesi sotto l’ombra del Vesuvio. I tifosi sono entusiasti e acclamano a gran voce quello che è diventato il loro nuovo beniamino e lo identificano come ManORO.

L’arrivo sulla panchina azzurra di Maurizio Sarri purtroppo cambia le carte in tavola: il tecnico di Figline non considera Gabbiadini come un giocatore polivante, lo vede solo da centravanti vero e proprio, ma c’è un problema non indifferente chiamatosi Gonzalo Higuain. Eppure l’unica volta in cui Manolo viene impiegato da seconda punta, offre una prestazione davvero convincente risultando decisivo contro l’Empoli con due assist di pregevole fattura che permettono a Insigne e Allan di andare a rete. Con il passaggio al 4-3-3 non c’è più spazio per Gabbiadini che viene impiegato soltato negli ultimi scampoli di gara al posto dell’insostituibile Higuain o in Europa League contro formazioni nettamente inferiori al Napoli. Nonostante i pochi minuti a disposizione i gol continuano ad arrivare a ripetizione ma le statistiche non vengono minimamente prese in considerazione da Sarri.

Anche dopo la cessione di Higuain, Gabbiadini viene visto come “eterno secondo” e il Polacco Milik lo scavalca subito nelle gerarchie del tecnico. Manolo non si dà per vinto, lavora tanto pur di trovare quella collocazione tattica non congeniale alle sue caratteristiche.Egli stesso sul proprio profilo Facebook ammette di vivere un momento difficile ma sa che grazie all’affetto dei tifosi riuscirà a superarlo. L’occasione ideale sembra presentarsi con il lungo infortunio di Milik, ma anche questa volta Sarri non ha alcuna fiducia nei confronti del numero 23 preferendogli Mertens nel ruolo di falso nueve. Nonostante questa situazione alquanto inquietante, Manolo non esprime mai una parola fuori posto e continua a fare del proprio meglio per il collettivo,…come dimenticare il rigore al 94esimo contro la Fiorentina o il gol scontro la Sampdoria che ha consentito al Napoli di evitare la prima figuraccia del 2017.

Tuttavia l’acquisto di Pavoletti, chiude anche la minima  possibilità di inserimento e Gabbiadini decide così di cambiare aria per far riemergere tutto il suo immenso talento. Al Southampton Manolo potrà dimostrare tutte le proprie qualità, con la speranza di ritagliarsi un posto per i Mondiali del 2018. Dal canto nostro auguriamo tutto il meglio a un giocatore che probabilmente più di chiunque altro ha sudato la maglia azzurra: AD MAIORA MANOLO!

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