Lo zibaldone azzurro : Cagliari-Napoli dalla A alla Z!

Tutto (o quasi) quello che è successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera.

Andujar, passa inosservata la gran parata di piede sulla conclusione di Avelar quando si era solo sullo 0-1; il dribbling su Longo una chicca da infarto.

B, e la lasciamo così, una lettera che con ogni probabilità accompagnerà la prossima stagione del Cagliari: stagione nera.

Callejon, a segno in due partite di fila come non accadeva dal mese di ottobre; l’intervento su M’Poku trenta secondi dopo la sua marcatura vale come una doppietta.

Distratto, l’arbitro Valeri, quando per un calcione di Conti su Gargano tira fuori solo il giallo: giusto, invece, il rosso a Maggio.

Essenziale, il lavoro svolto in mezzo al campo dai due mediani, Jorginho e Gargano: la piacevole sorpresa arriva finalmente dall’italo-brasiliano, ombra di stesso fino a questo momento.

Fiducia, componente fondamentale e finalmente ritrovata : adesso non fermatevi più.

Gabbiadini, un dramma per ogni portiere che se lo trovano di fronte : 10,20,30 e anche 35 metri, differenza non c’è, quel sinistro è un pericolo costante.

Higuain, il Pipita non ripete la prodezza di Wolsburg ma il suo atteggiamento è quello tante volte invocato : affamato, cattivo, convinto dei suoi mezzi.

Insigne, coraggio e incoscienza nella bicicletta volante con cui costringe Balzano ad infilare il suo stesso portiere, ma la notizia migliore è che il peggio è definitivamente passato.

Lontano, eppure così vicino, lo sfogo del presidente De Laurentiis dopo la sfida con la Lazio in Coppa Italia; a volte meglio il bastone che la carota…

Marek, lo slovacco fuori dal tempo : scomparso per un anno e mezzo dopo sei stagioni ad altissimi livelli, è tornato a sciolinare calcio in campo, e i risultati si vedono.

Novità, lo 0 nella casella dei gol subiti per due partite di fila in campionato; permettetecelo, ma questa si che è una (piacevolissima) novità.

Obiettivi, quando tutto sembrava finito il Napoli si ritrova ad un passo dalle semifinali di Europa League e con le romane ben in vista in campionato. Insomma, si può fare.

Posizione, bisogna parlarne a parte, di quella di Hamsik, perché è l’unico argomento su cui si è stati capaci di discutere da quando è arrivato Benitez : la posizione non è cambiata, ma per lui sono 3 gol e un assist e mezzo in tre partite. Di che vogliamo parlare, ora?

Qualità, leitmovit delle ultime tre sfide disputate : il Napoli è tornato a giocare, e quando è così diventa difficile per tutti.

Rafa, ci piacerebbe e tanto sentirlo parlare, ma niente da fare, il silenzio stampa è ormai perenne.

Settimana, perfetta quella che si è appena conclusa : 3 partite, 3 vittorie, 10 gol fatti.

Trasferta, sfatato il tabù che ha visto gli azzurri tornare con le ossa rotte dalle ultime quattro sfide lontano dal San Paolo.

Ultras, nel folle week-end tra serie A e campionato cadetto, non sono proprio di aiuto ai proprio beniamini, tra i ceffoni dopo l’allenamento e la contestazione dal primo all’ultimo minuto della partita.

Voragine, il Cagliari perde palla e si sfalda, Callejon si butta dentro e porta in vantaggio il Napoli : tutto molto bello, tutto incredibilmente semplice.

Zeman, ci prova a far giocare la squadra secondo i suoi dettami tattici, ma il materiale è quello che è, e la salvezza pare davvero un miraggio.

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