UDINESE – NAPOLI: ORA O MAI PIU’ – PARTE PRIMA

Tabelle non verranno fatte. Questione di scaramanzia, ma calendario e circostanze varie potrebbero tracciare una strada precisa per gli azzurri verso il finale di stagione. Tutto dipenderà dalle prossime due gare, difficili, spettacolari e tremendamente importanti in un senso o in un altro. Napoli ha pagato l'inesperienza, il nervosismo, il profumo della supersfida che ad una settimana di distanza ha già creato polemiche senza contare quelle trascinate da Pechino in poi. Sarà bianco o nero il futuro partenopeo e per un clamoroso gioco del destino saranno proprio due club dallo stesso fattore cromatico a deciderlo. L'Udinese non è quello dello scorso anno e fin qui non ci piove, ma la pericolosità resta immutata soprattutto alla luce dei precedenti dove solo in un caso è riuscito a sorridere verso il ciuccio con  quel roboante 5 a 0 rifilato dalla banda di Reja neopromossa con il primo Lavezzi trascinatore. Dopo quel giorno firmato anche da Zalayeta e Sosa, da ex, solo mazzolate e un pareggio acciuffato al fotofinish lo scorso anno da Edinson Cavani, quel matador attualmente alle prese con le polveri bagnate.Lasciando da parte precedenti e sfide passate, passiamo alla cabala e a quelle statistiche tanto care al tecnico toscano tanto per far tirare un sospiro di sollievo dopo un periodo piuttosto difficile: già nelle precedenti tre stagioni, il Napoli di Mazzarri è stato caratterizzato da una flessione intensa nel gioco e nei risultati nei mesi di Gennaio e Febbraio, per poi riprendersi repentinamente nel terzo mese dell'anno. E' già successo che il Napoli arrivava alla sfida casalinga con la Juventus carico di tensione e fu proprio quella sfida a ridare vento alle vele piratesche partenopee. Certo, altro Napoli, altra Juventus e altro contesto. Magari chissà, ritrovare la rotta a Udine per spiegare le vele contro la diretta concorrente. Che sia a quattro punti di distacco, in tal caso, interessa davvero poco…

Udinese. Francesco Guidolin vive un momento personale molto simile a quello del tecnico partenopeo. Stanco e visibilmente stressato cerca di recuperare le ultime forze a disposizione per guidare il gruppo bianconero all'ennesimo miracolo sportivo. Solito 3-5-2 di contenimento basato sul contropiede e sull'estro dell'intramontabile Antonio Di Natale a caccia del 150° centro da record. Difesa piuttosto lenta, ma forte fisicamente e spesso chiamata alla marcatura a uomo; centrocampo molto mobile, poco tecnico, ma dal fisico possente con Badu a padroneggiare sulle palle alte. Occhio a Pereyra bravo a contenere sulle sgroppate di Basta e ad inserirsi appena possibile in proiezione offensiva; attacco veloce e mobile con la tecnica di Antonio Di Natale affiancata al colombiano Muriel non ancora al top ma comunque pericoloso per la sua vena di trovarsi sempre sull'ultimo uomo.

Indisponibili. Brkic, Pinzi, Lazzari; Angella (squalificato)

Formazione (3-5-2) Padelli (25); Benatia (17), Danilo (5), Domizzi (11); Basta (8), Pereyra (37), Badu (7), Allan (3), Pasquale (26); Di Natale (10), Muriel (24)     All. Francesco Guidolin

Ballottaggi. Pereyra 60% – Merkel 40%

Ex. Domizzi (in campo)

Napoli. Alla ricerca di se stessi per recuperare il tempo perduto. Questo è il diktat partenopeo dopo l'eliminazione dall'Europa League caratterizzata soprattutto dalla brutta figura più che dall'eliminazione stessa. Napoli a Udine con il ritorno all'antico formato dal 3-4-1-2 largo, veloce, difesa alta e contropiede alla mano. Britos comporrà il trittico difensivo date le cattive condizioni di Gamberini; Inler e Behrami in mediana con Armero clamorosamente in vantaggio su Zuniga che vive un momento di forma terribile; Insigne dovrebbe partire al fianco di Cavani, ma il ballottaggio è ancora vivo così come quello tra Mesto e Maggio per la corsia destra. Occhio a non perdere la testa soprattutto in virtù di un certo Maurizio Domizzi sempre in protesta anche quando la decisione andrebbe a suo favore.

Indisponibili. Colombo (squalificato)

Formazione (3-4-1-2) De Sanctis (1); Campagnaro (14), Cannavaro (21), Britos (5); Maggio (11), Inler (88), Behrami (85), Armero (27); Hamsik (17); Insigne (24), Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi. Maggio 55% – Mesto 45%; Armero 60% – Zuniga 40%; Insigne 70% – Pandev 30%

Ex. De Sanctis, Inler, Armero (in campo)

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