Tutto passa per il centrocampo
Bisogna ammetterlo. In questi anni l’anello debole del Napoli è stato il centrocampo. Sia numericamente che qualitativamente. Acquisti sbagliati, calciatori mai inseriti totalmente nel progetto. Anche in termini di modulo è cambiato molte volte. Con Mazzarri si giocava inizialmente con un centrocampo a 5 poi mutato a 4. Benitez prediligeva due mediani davanti la difesa. Sarri opta per un regista affiancato da due mezz’ale, una di spinta e l’altra di contenimento.
La rosa dei centrocampisti attualmente è composta da: Hamsik, Allan, Jorginho, Valdifiori, Grassi, David Lopez e all’occorrenza anche da El Kaddouri( ha ricoperto in passato il ruolo di mezz’ala, ma Sarri lo inquadra come esterno d’attacco). Presumibilmente andranno via Valdifiori e David Lopez, lasciando quindi due tasselli vuoti, da colmare con un regista e un centrocampista capace di impostare e far rifiatare Hamsik. Quest’anno è mancato proprio un vice Hamsik, ovvero un calciatore capace di sostituire a gara in corso Marek senza far rimpiangere le sue capacità di impostazione e inserimento. In poche parole qualcuno che dia qualcosa in più quando c’è da recuperare il risultato. Grassi è stato il vero punto interrogativo del mercato invernale. Acquistato come un grande talento, si infortuna subito al primo allenamento, che lo costringe a stare “lontano” dal campo di gioco circa 2 mesi. Ma proprio quando sembra essere pronto per entrare in campo, misteriosamente continua a scaldare la fredda panchina del San Paolo, gara dopo gara. Nessuno sa realmente cosa ci sia sotto, ma un acquisto pagato 10 milioni (DIECI MILIONI), non viene a fare comparse e passerelle. La società con tutta probabilità ci punta molto, e anche lui sarà a tutti gli effetti un nuovo acquisto per il prossimo anno. Considerando già l’acquisto di Tonelli, in tutti gli altri reparti escluso il centrocampo, effettivamente c’è poco da fare, questo porta a pensare che la maggior parte del tesoretto Champions verrà investito a centrocampo. Due acquisti quantomeno dignitosi che diano la possibilità di rifiatare ai “titolarissimi”, e perché no, mettere in difficoltà Sarri, affinché non esistano più “titolarissimi“.


