Tutti vogliono scappare da Napoli. Il perchè nella poca voglia del presidente di strutturare la società

 L’ennesimo progetto del Napoli targato De Laurentiis ripartirà da un nuovo allenatore e da un nuovo direttore sportivo. Ma siamo certi che questo potrà bastare? Sembra di rivedere ogni 2-3 anni sempre la stessa storia, allenatori e direttori generali e sportivi che vanno via, per non parlare dei giocatori piu’ rappresentativi che non vogliono rimanere, vedi Cavani, Lavezzi e ora Higuain. Ci chiediamo perché gli allenatori e i giocatori una volta che conoscono la realtà di Napoli vogliono scappare?

Il Napoli se vuole crescere definitivamente ha l’obbligo come suggerito da Benitez di strutturarsi come società. Ciò significa assumere un direttore generale che sappia di calcio e che faccia sentire la voce della società nei confronti del tecnico e della squadra in modo permanente, che abbia le competenze per dire all’ allenatore stai sbagliando o gli obiettivi societari a cui dare priorità sono questi. De Laurentiis che non è mai presente a Castelvolturno e che quindi non vive la realtà quotidiana dopo essere stato scottato da Pierpaolo Marino ha deciso di rinunciare ad un personaggio del genere. Non si puo’ gestire una società di calcio in modo monogamo facendo il padre padrone, bisogna organizzarla e dare autonomia e responsabilità a tutte le persone che ricoprono i vari ruoli. Perfino società piccole come Chievo e Sassuolo hanno  una struttura societaria piu’ ricca e organizzata di quella della SSC NAPOLI.

Se si vogliono prendere giocatori importanti come sono arrivati negli ultimi anni  bisogna avere la forza di tenerli a Napoli, dimostrando coni fatti che la società investe non solo sui giocatori per cercare di vincere, ma anche nelle strutture immobiliari e nei centri sportivi , assumendo dirigenti che facciano sentire la vicinanza della società ai giocatori ed alle loro famiglie. Non può De Laurentiis fare sempre lo stesso errore, consegnare tutti i poteri e le competenze in mano ad una sola persona, ossia l’allenatore.

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