TUTTE LE SFIDE AL SAN PAOLO CONTRO IL VICENZA

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Luis Vinicius de Menezes, in arte “ Vinicio “ è stato forse il maggior protagonista dell’ ormai sessantennale storia delle sfide fra a azzurri e biancorossi disputatesi a mergellina. Il 19 gennaio 1958 infilò una tripletta nella rete dei veneti vestendo la casacca del Napoli, andando a segno pure nel novembre 1959, in occasione di un successo azzurro ottenuto con il medesimo punteggio ( 3 –1 ). Dopo due annate un po’ incolori trascorse a Bologna “’O lione “ ritrovò l’ antico smalto proprio a Vicenza ( divenne anche capocannoniere nel 1966 con 25 centri ), ma a niente servì la sua doppietta il pomeriggio del 28 novembre 1965 di fronte allo scatenato Napoli peasoliano di Sivori, Altafini e Iuliano, tutti a segno per uno scoppiettante 4 –2 finale. Dopo l’ 1 –0 firmato da Iuliano nel turno inaugurale del campionato 1966 –’67 Vinicio segna ancora l’ anno dopo ( 29 –10 – 1967 ) stavolta consentendo ai suoi d’ uscire imbattuti dal S. Paolo. Per il Napoli realizzò Josè Altafini, spesso a segno contro i veneti non solo con la maglia azzurra. Tre 1 – 0 consecutivi per il Napoli avvennero dal 1969 al 1971 ( Altafini, Umile e Monticolo i marcatori ), mentre “ Flipper “ Damiani nel 1973 firmò entrambi i gol per il successo azzurro per 2 –0, mentre la stagione seguente con indosso la maglia del Vicenza, portò avanti i suoi con un gol realizzato in contropiede nel primo tempo. Nella ripresa però, Clerici e Zurlino rimisero le cose a posto, ribaltando il risultato. Il campionato 1974 –’75 fu il ventesimo ( e l’ ultimo consecutivo ) dei biancorossi nella massima serie; il Napoli s’ impose senza difficoltà per 2 –0, grazie a Massa e a Bruscolotti. Passano tre stagioni, e il “ RealVicenza “ di Paolo Rossi vince per la prima volta nella sua storia a Napoli. E in che modo poi…4 –1 con rete finale di “ Pablito “, dopo che la sorte del match era già stata decisa nel primo tempo, chiusosi sul punteggio di 3 –1, con doppietta di Faloppa. Savoldi, a dimostrazione dell’ infausta giornata, sbagliò anche uno dei suoi pochi rigori in carriera all’ inizio del 2° tempo. Due a due l’ anno seguente ( ancora gol di Rossi e Bruscolotti ), e la sfida vive un lungo oblio sino al campionato 1995 –96. Quel giorno finì 1 –1, con “Barman “ Taglialatela sugli scudi per aver parato un rigore a cinque minuti dal termine. Due vittorie azzurre nel 1997 e nel 1998, la seconda purtroppo inutile ad evitare al Napoli un mesto ritorno in B. Proprio nella serie cadetta Napoli e Vicenza si rincontrano nel 2000, stagione che arrise ad entrambe con la promozione. Vittoria azzurra in rimonta per 2 –1, con Schwoch , leader odierno del Vicenza, gran condottiero dell’ esaltante rimonta. Sulla panchina veneta, come l’ anno dopo in A sedeva Edy Reja, che si tolse lo sfizio di battere Napoli e Zeman in casa propria per 2 –1, con rete decisiva proprio di un napoletano, quell’ Enzo Sommese in forza oggi al Mantova. Poi altri tre incontri in B ( 2001 –2004 ), con due pareggi ed una vittoria azzurra per 2 –1. A fronte di ben 19 successi azzurri e di appena due dei veneti, troviamo anche dieci pareggi, fra i quali quello del 20 –10 – 1946 in serie A ( 2 – 2 ), primo match in assoluto fra le due contendenti. Ci sembra proprio il caso che le tradizioni, come nella miglior tradizione napoletane, continuino ad essere rispettate…

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