MILAN-NAPOLI 08/01/95 (1-1)
Ed ecco di nuovo il "nostro " Napoli che si riaffaccia alla " Scala " del calcio per affrontare il " grande" Milan con la soddisfazione di poterlo guardare ( seppur di poco ) dall' alto in basso. Rispetto alle visite effettuate a domicilio sui campi di Inter e Juventus, è proprio con i rossoneri che gli azzurri vantano il bilancio più positivo : 11 vittorie, 22 pareggi e 31 sconfitte. Un po' per scaramanzia ( l' ultima vittoria del Napoli risale addirittura al 13 aprile 1986 per 2 -1, gol di Giordano e Maradona ), ed un po' perché sarebbe comunque un risultato positivo ( vista l' attuale situazione in classifica ), questa volta nel nostro viaggio sul viale dei ricordi abbiamo scelto una gara terminata in pareggio, disputata nel campionato 1994 -1995. Parliamo del difficile periodo risalente all' immediato ( o quasi )post – Maradona quando cioè le finanze societarie piangevano amaramente. L' allenatore era il " mitico " Vujadin Boskov, che quasi incredibilmente in quella stagione condusse il Napoli a sfiorare una clamorosa qualificazione in Uefa. Certo, il Milan di Fabio Capello era di un' altra categoria, reduce da tre scudetti consecutivi e campione d' Europa in carica, e quindi il confronto dell' otto gennaio 1995 sembrava già segnato in partenza benché il MIlan,incappato forse in una " indigestione " di vittorie, era già molto lontano dalla Juventus che avrebbe poi vinto il titolo. Il Napoli invece vivacchiava senza infamia e senza lode nelle zone medio – basse della classifica, anche se non in pericolo di retrocessione. In una limpida ( anche se fredda ) giornata invernale, Agli ordini dell' arbitro Treossi di Forli', questi furono gli uomini scelti da Capello e Boskov : Milan con Rossi, Panucci e Maldini. Boban,Costacurta e Baresi. Lentini ( 46° Melli ), Donadoni, Di Canio, Savicevic ( 85° Tassotti ) e Simone. Napoli con Taglialatela ( 90° Di Fusco ), Matrecano e Tarantino. Pari, Cannavaro e Cruz. Buso, Bordin, Agostini, Carbone e Pecchia. Praticamente la gara fu un monologo milanista dall' inizio alla fine, con il Napoli di tanto in tanto ad affacciarsi,iin contropiede. Comincia Di Canio ( l'attuale tecnico del Sunderland) che solo davanti alla porta, anziché tirare tenta un improbabile passaggio a Simone. Poi è Panucci a sfiorare di testa il gol sugli sviluppi di un calcio piazzato, seguito da Donadoni che conclude a lato da fuori area. Gli azzurri con Carbone spezzano l' assedio, ma Savicevic lo falcia appena dentro l' area. L' arbitro però, concede solo il calcio di punizione anzichè il calcio di rigore. Poco dopo è Buso a concludere malamente dentro l' area di rigore, ben servito dal " Condor " Agostini. Sul finale del tempo i campioni tornano alla carica, e ci vuole tutta la bravura di " Batman " Taglialatela ad impedire il gol su due conclusioni di testa di Panucci e Di Canio. La ripresa prosegue con il medesimo clichè, ma la difesa azzurra regge bene gli assalti rossoneri sino al minuto 72, quando Simone, ben servito da Melli, opera una conclusione ballonzollante che, si infila impietosamente all' angolino. Il Napoli subisce il colpo, ed il Milan per poco non dilaga. Prima Savicevic con un' ubriacante serpentina e poi Simone con una gran botta da fuori colpiscono i legni della porta difesa da Taglialatela. Sembra finita, ma evidentemente Eupalla ( la dea del calcio ideata da Gianni Brera ) quel giorno aveva deciso che il Napoli non dovesse uscire sconfitto. A tre minuti dalla fine Benny Carbone batte un calcio d' angolo, servendo al limite dell' area Fabio Cannavaro il quale, non controllando al meglio la palla, è costretto ad affrettare la conclusione. Il tiro sembra facile preda di Rossi, che però, intervenendo a mano aperta, fa impennare incredibilmente la sfera, che assume una traettoria incontrollabile per il portiere originario di Cesena, infilandosi beffardamente alle sue spalle. Il buon Fabio, ebbro di gioia, quasi non riesce a credere ai suoi occhi, per aver firmato il suo primo gol in serie A per l' 1 -1 finale. Sarebbe di certo un ottimo risultato per domenica sera, ma visto che sono passati giusto 27 anni da quel 13 aprile…
