Tanto tuonò che piovve, finalmente piazza pulita

pand valonPrimo anno di Benitez – stagione sicuramente molto positiva per il Napoli che ha confermato il piazzamento in Champions ed è riuscito, al primo anno, a vincere un titolo accorso nel quarto anno della passata gestione. La differenza sostanziale sta però nel fatto che, finalmente, presidente, allenatore e direzione sportiva vanno nella stessa direzione. Non a caso tutti i calciatori della nuova gestione si sono mostrati pronti ad un grande progetto di ringiovanimento e rinforzamento della rosa mentre quelli che sono venuti a mancare sono proprio gli uomini chiave del passato. Fuori Cannavaro già a gennaio, sembrano essere alla fine di un percorso i vari Maggio, Pandev, Behrami. Questi calciatori non hanno convinto pienamente il tecnico non solo per motivi anagrafici ma anche per motivi tecnici

Piazza pulita, seconda ondata – è passato appena un anno e quanto da noi pronosticato e diagnosticato si sta avverando. Una vera e propria rivoluzione che coinvolge la completa “demazzarrizzazione” della squadra. Sul piede di partenza i senatori Maggio, Pandev e Behrami. Christian Maggio, ringraziamolo per la sua dedizione e per la professionalità ma  è stato in grandissima difficoltà con il gioco a quattro di Benitez dove ha pagato la sua scarsa attitudine difensiva, ricordiamo il gol preso a Cagliari, oltre che il non elevato tasso tecnico in impostazione. In verità è già da qualche anno che appariva in grossa difficoltà, facciamo veramente fatica a ricordare giocate importanti sull’out destro, ma in precedenza era un delitto mettere in discussione le gerarchie mentre quest’anno, se non fosse stato per l’infortunio patito da Mesto sarebbe stato difficile ritrovare la titolarità. Il Napoli ci ha, addirittura guadagnato con il suo infortunio, con l’arrivo di Henrique. Pandev, calciatore fortemente voluto da Mazzarri, allenatore con la fame del “rigeneratore” ma, a quanto pare non ci è riuscito. Addirittura disse che il Napoli si sarebbe rinforzato rispetto alla dipartita di Lavezzi. Nonostante quest’anno abbia fatto più gol dello scorso anno e giocando di meno non sembra un giocatore su cui puntare sul futuro. Se il Napoli ha perso tanti punti nei confronti della Juventus è stata anche una sua mancanza. Tante, troppe partite in cui è stato utilizzato ed ha deluso le attese. Anche e soprattutto con squadre minori ed alla sua portata. Da un calciatore che guadagna quello che guadagna lui ci si aspetta la differenza e lui non l’ha mai fatta.

Capitolo Behrami – è da inizio anno che continua a flirtare con chi l’ha illuso ed ha illuso il suo sciame che fosse un top player. In realtà, lo svizzero ha dimostrato grande difficoltà sotto il profilo tecnico. E se in passato gli era richiesto solo agonismo tanto è vero che lui eccelleva soprattutto nelle prestazioni negative della squadra, quest’anno ha trovato grossa difficoltà sia in campo che fuori. Prova ne è il suo score fermo a quota zero nella casella dei gol da qualche anno. Merita un capitolo a parte perché ce l’ha messa tutta e sta continuando a farlo per lasciarsi anche in maniera poco etica e professionale rispetto ai compagni citati in precedenza sui quali, invece, non si può appuntare nulla dal punto di vista comportamentale. Ha passato più tempo a crogiolarsi specchiarsi nella vecchia preparazione atletica e twittare piuttosto che credere nel nuovo progetto.  Il Napoli senza di lui ha volato, in barba a chi lo vedeva nel futuro accanto a Jorginho. Benitez ha affiancato Inler accanto al “ragazzino” ed il centrocampo ha avuto nuova linfa e geometrie che il medianaccio non era mai riuscito a garantire.

Presidente De Laurentiis – ha condiviso al 200% il pensiero e l’idea del tecnico. Famose sono le sue parole: “i mozzi si contano alla fine”, a microfoni spenti ha, di fatto, scaricato anche lui alcuni calciatori come Maggio e Pandev. Di Behrami ormai lo sapevano anche le pietre che c’era il filo diretto con Milano. Dal prossimo anno parte il Napoli 2.0, la “piazza pulita” da noi agognata già lo scorso anno si è, finalmente, consumata.

Francesco Capodanno

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