TRE INNESTI PER NON RISCHIARE
Il prossimo mercato di riparazione di gennaio sarà fondamentale per le squadre che sono dietro in classifica ma anche per quelle che sono avanti e vogliono consolidare il primato. Il Napoli è tra quest' ultime. Gli azzurri in considerazione anche della massiccia campagna rafforzamenti che annuncia il Genoa e gli acquisti mirati di Bologna e Rimini non può stare a guardare. Analizziamo reparto per reparto come è la situazione attuale dei calciatori allenati da mister Reja.
Per quello che concerne il ruolo del portiere non ci sono problemi, Iezzo e Gianello offrono ampie garanzie. Per quello che concerne la difesa, è forse il reparto con l' anello più debole. La squadra molto ricca di centrali difensivi è carente sugli esterni, in particolare sulla sinistra. Poichè difficilmente Cupi recupererà in tempi brevi dall' infortunio, urge un mancino di ruolo. I papabili sono Pieri, Parisi, Balestri o perchè no l' uruguagio di passaporto europeo Perez. Crediamo che il più papabile sia Pieri, sia perchè ben conosciuto da Marino, sia perchè effettua molto bene la fase difensiva e sappiamo che Reja predilige questo tipo di giocatori. A dire il vero anche Grava meriterebbe un sostituto degno sull' out di destra, l' austriaco Garics è apparso ancora troppo acerbo per il campionato italiano. Stante l' abbondanza di difensori centrali è probabile che uno tra Giubilato( in scadenza a giugno ndr) e Savini venga sacrificato nel prossimo mercato.
A centrocampo con il pieno e a dire il vero, anche sorprendente recupero di Gatti in mezzo al campo la concorrenza si è fatto spietata nel ruolo dei tre mediani che Reja sta ultimamente schierando La costanza di Amodio lo favorisce nel ruolo di titolare come interno davanti alla difesa, Bogliacino può giocare anche a sinistra alternandosi con Dalla Bona, l' unico innesto che sarebbe necessario è quello di un regista che faccia girare la squadra. I nomi sono i soliti: Baronio, Hamsik, Italiano ma non è detto che Marino possa riservarci un colpo a sorpresa. Nell' anno del primo scudetto tirò fuori dal cilindro Ciccio Romano che seppe dare i giusti equilibri alla squadra, ecco questo sarebbe il prototipo di giocatore che serve al Napoli. In uscita potrebbe esserci invece Montervino, andato a finire nel dimenticatoio ed in rotta con il pubblico. Quasi certa anche la partenza di Capparella.
In attacco ifiutate le offerte per il bomber Bucchi e dichiarato incedibile il discontinuo De Zerbi, accanto ai positivi Calaiò e Sosa, l' unico dubbio rigurada Pià. Al Napoli servirebbe come il pane una seconda punta veloce come il brasiliano ma che sia meno fumosa e più concreta sotto porta. Non è detto che possa esserci uno scambio che possa favorire il Napoli in tal senso.
Ci sono trenta giorni di tempo, siamo fiduciosi nella competenza e nell' astuzia di Marino, tocca a lui stupirci con acquisti speciali. Sarebbe un peccato non rinforzare una squadra già strutturalmente forte e rischiare di non lottare per la serie A.
