Testa e Cuore. Faouzi ora devi firmare!
Di tutti i giocatori azzurri passati dalla gestione Benitèz a quella Sarri, Faouzi Ghoulam è, sicuramente, tra quelli che hanno avuto una crescita maggiore, quasi esponenziale.
Il terzino algerino, infatti, dal suo approdo a Napoli a Gennaio 2014, è migliorato in tutti gli aspetti e le qualità, adatte al ruolo che ricopre, soprattutto per il 4-3-3 del tecnico di Figline Valdarno, limitando anche le famose “Cavolate incorporate” che affliggevano, non solo lui, ma anche i suoi compagni di reparto. Faouzi è diventato un giocatore fondamentale per lo schieramento azzurro, a tal punto, che, complici anche la scarsa condizione di Mario Rui e la partenza di Strinic, è tra le pedine insostituibili di questo inizio di stagione, non avendo saltato neanche un match tra campionato e Champion’s League.
In queste prime sette partite di Campionato, se il Napoli è a punteggio pieno, lo deve soprattutto a lui, che nella gara con la Spal, si è messo in proprio e realizzato il definitivo 3-2, con una galoppata degna del miglior Bale e insaccando con il destro, non il suo piede preferito. Sorprendenti, non sono solo le sue gesta, ma anche i numeri, quest’anno ha realizzato 4 assist, a fronte dei 10 dello scorso anno, e 2 gol, i suoi primi due centri da quando è a Napoli, favoriti dalla sua grande evoluzione tattica, che, in fase di costruzione, lo vede quasi cme attaccante aggiunto sulla corsia di sinistra.
Non a caso, i top club europei, in cerca di un terzino, guardano con interesse la sua situazione contrattuale, con scadenza a Giugno 2018 e che il Napoli ha già proposto di rinnovare per altri 4 anni con un ingaggio da top-player, tra i 2,5 ed i 3 milioni. Offerta che, quindi, resta sul tavolo e la parola passa al giocatore.
Il suo rinnovo, gioverebbe al Napoli, come allo stesso Ghoulam, che, oltre alla grande sintonia con il gruppo ed il progetto tecnico, fattori fondamentali che hanno favorito al suo salto di qualità; continuerebbe a vivere in una città nella quale lui, e la sua famiglia, si trovano benissimo: infatti la moglie, lo scorso aprile, ha spinto molto per restare e far nascere a Napoli il loro terzo figlio.
Motivi che dovrebbero rendere molto semplice la sua decisione finale, firmando la sua permanenza nel suo momento migliore in carriere, sia per il rendimento che per favorire ulteriori margini di crescita.


