Tatticamente – Le soluzioni degli avversari per oscurare Jorginho

Come fermare Jorginho? Bologna, Udinese e Roma ci hanno provato così

Il Napoli cade all’Olimpico: decide un gol nel finale di Radja Nainggolan con la Roma che si porta a meno due punti dagli azzurri. Spalletti opta per un 4-2-3-1 con Salah-Nainggolan-El Shaarawy alle spalle del “falso nueve” Perotti. In mezzo al campo agiscono Pjanic e Keita che prendono in consegna i due interni del Napoli, Allan e Hamsik. Su Jorginho il tecnico toscano attua una marcatura alternata. Nainggolan e Perotti a turno escono sui due difensori centrali del Napoli: l’argentino su Albiol, mentre il belga su Koulibaly. Quando Nainggolan esce in pressing sul senegalese, Perotti arretra in copertura sull’italo-brasiliano e viceversa. La Roma cerca di limitare l’italo-brasiliano con il lavoro dei due giallorossi, che costringono così il Napoli a cambiare strategia per sorprendere la squadra di Spalletti.

Nella ripresa il Napoli cerca di sorprendere la Roma con l’accentramento di Mertens sulla zona trequarti (seguito ad uomo da Maicon che lascia un buco sulla destra) e il successivo scambio di posizione con Hamsik. In questa situazione il capitano azzurro, liberatosi sulla sinistra, prova un tiro che viene deviato da Rudiger.

In occasione della sconfitta degli azzurri al Dall’Ara contro il Bologna, Donadoni schierò un 4-5-1 in fase di non possesso con Rizzo e Mounier sulla linea dei centrocampisti e con marcature ad uomo in ogni zona del campo. L’esterno francese rossoblu prendeva in consegna Ghoulam, Taider guardava a vista Hamsik, Diawara seguiva ad uomo Jorginho, Brienza era in pressione su Allan e il motorino Rizzo pressava alto il terzino destro Hysaj.

In questo fotogramma si vede proprio la marcatura di Diawara a tutto campo su Jorginho. Metodista sul metodista, questa la soluzione a specchio di Donadoni.

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Al Friuli, invece, De Canio adottò un 3-5-2 con Thereau alle spalle dell’unica punta Duvan Zapata. L’attaccante colombiano aveva il compito di disturbare i due centrali del Napoli, mentre l’ex Chievo Verona doveva seguire ad uomo Jorginho in ogni zona del campo cercando di limitare le sue giocate. E ci riuscì con buoni risultati.  Seconda punta sul metodista avversario, la soluzione di De Canio.

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Nel corso della stagione l’obiettivo delle squadre avversarie del Napoli è stato quello di fermare la fonte primaria del gioco azzurro: per oscurare Jorginho gli allenatori di Bologna, Udinese e Roma hanno messo in atto diverse strategie. La squadra di Sarri ha dovuto così ricercare sempre nuove soluzioni per colpire.

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