TANTI PARI E UN GRANDE LANCIANO
Il pari del San Paolo ha fatto scuola: nella sesta giornata del girone B della C1, a farla da padrone è stato il segno "x". Molti, troppi i pareggi della terza domenica di ottobre, fattore campo salvaguardato dalle uniche tre vittorie, tutte interne. Pareggi con partite non sempre belle: 0-0 a Benevento dove gli uomini di Corrado Benedetti ancora una volta rimandano il salto di qualità, mente un Chieti al solito spuntato riesce a strappare un punto che rende la classifica degli abruzzesi entusiasmante, in rapporto alla qualità dell’organico. Ben altro discorso per i giallorossi, che devono invertire la rotta se vogliono puntare in alto. Prime posizioni alle quali punta deciso il Lanciano. La squadra di Pellegrino, a sorpresa ma non troppo, interrompe la striscia positiva del Rimini fermando i biancorossi al "Guido Biondi". Una doppietta di Nassi proietta i frentano al secondo posto in classifica, un risultato meritato da Pellegrino che dimostra in ogni partita di saper giocare a viso aperto: quattro vittorie, due sconfitte e zero pareggi sono l’immagine del vincente 4-4-2 lancianese. Diverte, anche se non sempre, anche il Sora di Ezio Capuano. Quando l’avversario non riesce a tenere botta, sono dolori, e infatti i bianconeri al Tomei si sono imposti per 4-1 contro il Martina di Chiancone, squadra debole e fortunata che non potrà sempre contare su Da Silva. Tra l’altro, recentemente i vertici del club di "Via D’Annunzio" hanno lanciato l’SOS: se non arrivano i soldi, si chiude bottega. E per Chiancone si profilerebbe lo stesso travaglio dell’anno scorso, quando guidava una Palmese affondata da debiti e caos. L’altra vittoria della domenica è del Foggia, che liquida il modesto Giulianova grazie a Mounard. La zona play-off per i satanelli significa poco e niente: bisogna essere grandi con le grandi e forti con le piccole, in caso contrario non si va lontano. E i giallorossi di Gentilini tornano al punto di partenza: non può bastare vincere un derby a Chieti per risolvere tutti i problemi. Adriatici ultimi, con loro un Cittadella ancora lontano dai primi tre punti. Amore e compagni pareggiano in casa contro una Sambenedettese scossa dalla sconfitta interna contro la Vis Pesaro, ma che con un rigore di Favaro è riuscita ad acchiappare i patavini, scappati con Sgrigna. E a proposito di pesaresi e patavini, lo scontro tra le due fazioni non ha fatto registrare vinti né vincitori: la Vis Pesaro, ancora senza allenatore dopo l’inaspettato e clamoroso esonero di Lorenzini, riesce nell’impresa di fermare il Padova. Di Domenico lancia i padroni di casa, ripresi poi da Cecchini. L’ultimo pareggio della serie infinita riguarda da vicino il Napoli: la Fermana di Marco Cari impatta contro una Spal in discesa e si porta penultima. Giacomo Battaglioni, vulcanico patron dei canarini, chiederà punti contro il Napoli onde evitare esoneri non preventivabili alla vigilia del torneo.
