STEFANO LOMBARDI: L’AMULETO DI NOVELLINO

Stefano Lombardi nasce a Pordenone il 28 luglio 1976 sotto il segno del Leone. La carriera di Lombardi inizia nel 1992 tra le giovanili del Treviso come difensore centrale, ma la sua buona progressione e la qualità del piede sinistro unitamente alla scarsa proiezione verso la fase di marcatura, portano Stefano alla metamorfosi tattica diventando terzino sinistro a tutti gli effetti. Nel 1993 il Milan lo preleva in prestito per il settore giovanile, ma dopo appena un anno lo rispedisce a Treviso dove viene collocato in prima squadra per il campionato Dilettanti. Nel 1995 passa al Bologna, in Serie B, dove conquista la prima promozione in massima serie nonostante le uniche due presenze in tutto il torneo. Torna ancora a Treviso che, intanto, raggiunge la Serie C1 con una doppia promozione in appena due anni: 22 presenze e 0 goal bastano per attirare l'attenzione di club alto livello tra cui il Genoa di Aldo Spinelli per il campionato di Serie B. Lombardi marca 28 presenze e un solo goal conquistando la fiducia di ben tre allenatori come Gaetano Salvemini, Tarcisio Burgnich e Claudio Maselli.Nonostante un campionato altalenante che portò il grifone al nono posto, Lombardi trova spazio e considerazione nel mercato estivo finendo per vestire la maglio della Lazio di Sergio Cragnotti con Sven-Goran Eriksson come allenatore. In biancoceleste totalizza solo quattro presenze, ma porta a casa una Supercoppa Italiana e una Coppa delle Coppe (l'ultima della storia). L'estate successiva, nel 1999, passa all'Inter dopo una stretta collaborazione tra le due società, ma i neroazzurri lo girano in prestito al Napoli in Serie B.Il club azzurro dell'allora presidente Corrado Ferlaino, già in trattativa con Giorgio Corbelli per la cessione delle quote azionarie, puntava alla promozione in massima serie affidando il progetto a Walter Novellino in qualità di allenatore e Filippo Fusco come DS successivamente affiancato da Gigi Pavarese. All'ombra del Vesuvio, Lombardi parte bene conquistando il posto da titolare al fianco di Baldini, Lopez e Oddo, ma nella seconda parte della stagione, complice un infortunio, gli fu preferito Nicola Mora. Qualche lampo positivo, qualche altro più disastroso che negativo, e a fine stagione Lombardi torna all'Inter dopo 19 presenze in azzurro e una seconda promozione in curriculum. A Milano non c'è spazio e nel gennaio del 2001 passa al Perugia in prestito per sei mesi dove colleziona solo 3 presenze. Nell'estate del 2001 torna a titolo definitivo al Genoa in Serie B ancora alle prese con prestazioni altalenanti nonostante il cambio societario da Spinelli a Luigi Dalla Costa: Dodicesimo posto in classifica, 19 presenze totali ancora con tre allenatori diversi come Franco Scoglio, Edy Reja e Claudio Onofri.La stagione successiva, 2002-2003, il girovago Lombardi passa all'Ancona conquistando con Luigi Simoni la promozione in Serie A, terza in carriera, nonostante i numerosi infortuni che lo porteranno a totalizzare solo 17 presenze in due anni tra serie B e Serie A. Nel 2004-2005 torna al Sud per vestire la maglia del Catania, ma anche in Sicilia solo per una stagione con 15 presenze ed un goal prima di passare all'Arezzo dove totalizza 35 presenze in un anno e mezzo fino a quando, nel gennaio del 2007, finisce all'Ascoli in prestito con 10 presenze totali e la retrocessione in Serie B.Stefano Lombardi, ormai 31enne, si accasa al Modena dove resta per due stagioni con sole quattro presenze e una marea di infortuni, talvolta gravi, che lo portano alla rescissione consensuale nel marzo del 2009. Attualmente, il 36enne Stefano Lombardi è svincolato e forse potrà solo contare sui ricordi di una carriera passata da tredici maglie diverse e qualche soddisfazione seppur non da protagonista principale. Napoli, ancora oggi, lo ricorda per aver fatto parte dell'ultimo un gruppo vincente prima del fallimento unitamente a Schwoch, Stellone, Matuzalem, Turrini e Lucenti, ma difficilmente ricorderanno qualche prestazione di quel difensore esile e fortunato nonostante i continui infortuni

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