I NUMERI DELLA SEDICESIMA GIORNATA IN SERIE A

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ATALANTA-PARMA 2-1

Una partita che non aveva molto rilievo in termini di classifica: le due squadre godono di una posizione decisamente tranquilla e con un rendimento simile la quota salvezza non è  sicuramente un miraggio. Adesso sono distaccate da un solo punto (rispettivamente 21 e 20), ma l'Atalanta è attesa dall'impegno peggiore, allo Juventus Stadium; gli emiliani  riceveranno il Cagliari.

Tiri (in porta): 9(7) – 8(1); corner: 4-3; ammonizioni: 5-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 13-13.

Ottima direzione per Calvarese, che veniva da rendimenti un tantino altalenanti. Decide bene quando viene chiamato in causa al 10' (non concede giustamente il rigore al Parma) e al  71' (ammonisce De Luca per simulazione, senza accordare il rigore). Unico neo: minuto 77, poteva ammonire Lucarelli per un intervento pericoloso su Bellini.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

ROMA-FIORENTINA 4-2

Arrivati alla quarta vittoria consecutiva e a -9 dalla vetta, c'è chi comincia a sbilanciarsi sul futuro della Roma formato boemo. Ci perdoni, Zeman, però le luci della ribalta sono  tutte per Francesco Totti. 221 reti in serie (a 4 reti da Nordhal nella classifica all-time), 103esimo portiere trafitto dal capitano giallorosso, che, nonostante l'età, insegna ancora  calcio. Non è esagerato dire che Totti continua ad essere il centro e il vertice della Roma, che settimana prossima sarà di scena a Verona, mentre la Fiorentina sarà impegnata nel  derby del Franchi, giocando in quello di Firenze.

Tiri (in porta): 15(9) – 9(8); corner: 9-5; ammonizioni: 1-5; espulsioni: 0-0; falli commessi: 12-19.

Non cattiva la prestazione di Banti, ma nemmeno "immacolata", giusto per rimanere in tema. Al 21' non espelle Olivera che calpesta intenzionalmente Pjanic; ne nasce un accenno di  rissa e ne conseguono ammonizioni, una per Olivera e una per Tachtsidis. Al 73', invece, la terna annulla ingiustamente un gol a Marquinhos per fuorigioco che non c'è, perchè  dopo la traversa di Destro il difensore è tenuto in gioco da Roncaglia.

Variazione punti causa arbitiro: nessuna

CAGLIARI-CHIEVO 0-2

Come quando i tori vedono rosso, il Chievo si accende quando vede rossoblu. Seconda vittoria in trasferta consecutiva per gli uomini di Corini, che iniziano a prenderci gusto.  Ancora Paloschi timbra il cartellino: sono 4 gol in due partite, i due terzi di quelli realizzati dalla squadra negli ultimi due incontri. Momento di flessione, invece, per il Cagliari, che  adesso si trova solamente a due lunghezze al di sopra della zona retrocessione, e non c'è da stare molto tranquilli.

Tiri (in porta): 15(7) – 5(2); corner: 12-1; ammonizioni: 4-4; espulsioni: 0-0; falli commessi: 11-23.

La gara non presenta episodi complicati, ma il nostrano Russo si dimostra all'altezza e valuta bene in tutte le situazioni che lo vedono protagonista.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

PALERMO-JUVENTUS 0-1

Non c'era modo migliore per darsi di nuovo il benvenuto sulla panchina per Antonio Conte. Una vittoria ottenuta più difficilmente di quanto ci si aspettasse, nell'ambito di una  prestazione non di certo da incorniciare, dopo il passaggio come prima nel girone in Champions. Ha bisogno di continuità, la Juventus, e le sette partite senza incassare gol su  azione vogliono dire che si è sulla strada giusta; al Palermo, invece, che un buon gioco l'ha trovato e ha perso l'imbattibilità casalinga della gestione Gasperini, mancano i risultati e  al Friuli, sabato prossimo, ne serve disperatamente uno. Per Lichtsteiner secondo centro stagionale, dopo quello messo a segno alla prima giornata contro il Parma.

Tiri (in porta): 3(1) – 14(4); corner: 3-9; ammonizioni: 0-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 17-10.

Complimenti vanno fatti senz'altro agli assistenti di De Marco, che non sbagliano una chiamata. Per quanto riguarda il direttore di gara, invece, lui se la cava bene, ma da ravvisare  c'è un solo errore: sul tocco di mani di Pirlo, il Palermo reclama un rigore che non c'è, ma solo perché l'irregolarità avviene al di fuori dell'area di rigore, cosa che l'arbitro, però,  non concede proprio. Corretta l'espulsione per somma di ammonizioni di Morganella e ineccepibile l'ammonizione per simulazione per Bonucci, che poi fa ammissione di colpa sui  social network.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

PESCARA-GENOA 2-0

Arriva, finalmente, il primo successo per Bergodi sulla panchina del Pescara, mentre inizia a crescere nell'ambiente rossoblu l'ipotesi che la vittoria di Bergamo di due turni fa sia  stato solamente un episodio sporadico. Il Genoa, dopo il risultato maturato domenica, è penultimo in classifica, scavalcato dal Pescara, che si porta a 14, continuando a sperare  nella salvezza. L'ultima posizione è rappresentata dal Siena a quota 11, ma solo in virtù della penalizzazione.

Tiri (in porta): 9(5) – 11(6); corner: 3-5; ammonizioni: 2-4; espulsioni: 0-0; falli commessi: 11-13.

Qualche sbavatura qua e là, ma niente di particolarmente serio per Celi. Decide comprensibilmente di non espellere per doppia ammonizione Togni dopo 7' di gioco, anche se il  brasiliano rischia molto. Buon lavoro svolto dagli assistenti, in particolare Maggiani (che poi sarebbe quello di Catania-Juventus). Probabilmente, avrebbe dovuto espellere  Seymour per il calcio che molla a Weiss a palla ormai lontana: solo giallo, e gli va più che bene.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

SIENA-CATANIA 1-3

I tifosi etnei hanno aspettato a lungo questo giorno. Dopo 16 giornate, il Catania ha finalmente centrato la tanto agognata vittoria lontano dal Massimino. Il rovescio della medaglia  in questo senso, però, dice anche che il Siena per il pesante -6 è il fanalino di coda, con 11 punti, e dalla prossima sfida non è così facile uscirne pure con un punto. A Catania  arriverà la Samp, che pure non sembra aver ancora ingranato la marcia giusta.

Tiri (in porta): 7(5) – 17(6); corner: 3-12; ammonizioni: 2-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 9-8.

Tutto tranquillo per Doveri, che dirige senza alcun problema.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

TORINO-MILAN 2-4

Un Milan a trazione El Shaarawy. Privi di Boateng e Montolivo, i rossoneri comunque trovano la vittoria sul campo del Torino, che ancora una volta un bel calcio, spregiudicato,  forse troppo. L'italo-egiziano va ancora una volta a segno, portandosi a quota 13 gol in 16 giornate di campionato, seguito da Cavani a 11; considerando che si parla di un ragazzo  di vent'anni appena compiuti, non è niente male: il Milan ha trovato una miniera d'oro. Il Torino deve fare attenzione, perchè dopo la sconfitta di ieri scivola al quart'ultimo posto e  settimana prossima il calendario prevede Genoa-Torino, ennesimo scontro diretto. Per il Milan si prospetta una partita apparentemente agevole, in casa contro il Pescara.

Tiri (in porta): 7(3) – 13(5); corner: 4-4; ammonizioni: 4-2; espulsioni: 0-0; falli commessi: 11-13.

La fortuna di Romeo è che non si ha la sicurezza che i suoi erroracci avessero potuto condizionare l'esito del match. Il Torino recrimina giustamente per un rigore non accordato in  occasione della trattenuta di Yepes su Bianchi, che definire evidente sa di eufemismo. Il gol dell'1-3 è da annullare: Pazzini spinge talmente platealmente Masiello che lui stesso si  ferma un attimo, come si aspettasse il fischio, prima di proseguire nell'azione. Torino senz'altro penalizzato, ad ogni modo.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

INTER-NAPOLI 2-1

Un super Guarin e un Milito ai limiti dell'opportunismo affondano quello che probabilmente è stato il più bel Napoli della stagione. Sebbene, presi singolarmente, non tutti sono  meritevoli di lode, la personalità mostrata dagli azzurri è stata davvero un belvedere. Brilla Insigne e Cavani mostra la solita prestazione di sacrificio e concretezza in tutte le zone del  campo. I nerazzurri dimostrano solidità e Cambiasso conferma la sua duttilità anche come difensore centrale. L'Inter dovrà vedersela con Lazio all'Olimpico, per il Napoli c'è il  Bologna, che al San Paolo ha giocato più di una volta dei tiri mancini: da non sottovalutare.

Tiri (in porta): 7(2) – 14(6); corner: 4-9; ammonizioni: 2-3; espulsioni: 0-0; falli commessi: 13-15.

La direzione è stata delle migliori, non c'è che dire, ma sono ben due sono gli errori clamorosi, entrambi pro Napoli stavolta. Innanzitutto, il gol degli azzurri è viziato dal fuorigioco  di Pandev, in avanti rispetto alla linea del pallone sul tocco di Hamsik da cui nasce la rete del Matador. Poi, a dodici minuti dal termine, Behrami, che precedentemente aveva avuto  uno screzio proprio con Guarin, gli rifila un pestone a palla lontana: Rizzoli decide di graziarlo dal secondo giallo e sbaglia, perchè su quest'ammonizione non c'è nessun dubbio e  lo svizzero andava espulso.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

SAMPDORIA-UDINESE 0-2

Sarà il periodo, ma Di Natale è sempre determinante: entra in entrambi i gol, uno in versione assistman, l'altro come finalizzatore. Con questo siamo a 9 per Totò, mentre l'altro  marcatore della partita, Danilo, mette a segno il secondo centro consecutivo. La Samp dovrà cercare di non perdere al Massimino domenica prossima, per non rischiare di essere  risucchiata verso il basso, essendo sette squadre racchiuse in soli 4 punti.

Tiri (in porta): 13(4) – 10(5); corner: 5-3; ammonizioni: 2-1; espulsioni: 0-0; falli commessi: 10-14.

E bravo anche Gervasoni, a cui forse va rimproverato un cambio nel metro di giudizio: nel primo tempo fischia molto poco, nel secondo un po' troppo. Ma finchè gli arbitri fanno  il loro dovere senza condizionare il risultato, va più che bene così.

Variazione punti causa arbitro: nessuna.

BOLOGNA-LAZIO 0-0

Bisogna aspettare l'ultima partita della giornata per vedere il primo e unico pareggio della giornata. Al Dall'Ara, la Lazio priva di Klose (rimpiazzato da Kozak che si fa anche  espellere) non riesce a portarsi a ridosso delle prime, mentre per il Bologna questo è un punto più che gradito. I biancocelesti, però, avranno un'opportunità più che ghiotta per  recuperare punti, qualora riuscissero a battere l'Inter nell'anticipo di sabato prossimo.

Tiri (in porta): 11(3) – 14(8); corner: 3-5; ammonizioni: 2-1; espulsioni: 0-1; falli commessi: 17-16.

Partita tranquilla, direzione corretta e ampiamente sufficiente per Damato.

Variazione punti causa arbitro: nessuna

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