SAN PAOLO SEMPRE " TABU’ " PER LA TRIESTINA

Match “ storico “ quello fra gli azzurri e i  rossoalabardati, con il Napoli a farla da padrone con 20 successi contro uno solo dei giuliani, con il contorno di sei pareggi. Ininterrottamente l’ incontro si è disputato sin dal primo campionato a girone unico ( 1929 –’30 ) sino alla stagione 1941 –’42, quando per la prima volta nella sua storia il nostro amato “ ciuccio “ retrocesse in serie B.

Proprio la data del 15 marzo 1942 fa registrare l’ unico successo conquistato dalla Triestina per 1 –0, con gol nella ripresa della mezzala Defilippis. Con l’ intermezzo di due gare giocate nel 1947 e nel 1948, gli almanacchi parlano di altri nove incontri consecutivi disputati fra il 1950 ed il 1959, stagione che per l’ ultima volta ha visto calcare i campi della serie A alla Triestina. Poi, in occasione delle ultime stagioni giocate dal Napoli in B prima della retrocessione del 1998, Napoli – Triestina si giocò nel 1964 e nel 1965 in serie B, stessa categoria che ha visto andare anche le  ultime due sfide, datate 2003 e 2004. Nei primi tre incontri, messe di gol caddero sulla testa dei friulani, con punteggi altamente altisonanti, come il 4 –1 del 16 – 2 –1930, il 5 –1 del 6 –4 –1931, ed il 4 –2 del 20 settembre 1931, prima giornata del torneo 1931 –’32. Mattatore assoluto risultò essere il miglior marcatore di sempre della storia azzurra, Antonio Vojak, detentore del record con 102 reti. Ben sette i gol realizzati dal fuimano, che si ripeté il 14 gennaio 1934 ( 2 –0)  in coppia con l’ autentica leggenda d’ antan partenopea degli anni ’30, al secolo Attila Sallustro, in rete anche nei primi due confronti, oltre che nella gara sempre vinta per 2 –0 del 26 –2 –1933. Ancora in gol Vojak nella sua ultima stagione all’ ombra del Vesuvio nel 2 –1 finale del 27 –1 –1935, mentre finalmente il 19 aprile 1936 la Triestina non risalì la penisola con le cosiddette pive nel sacco, impattando per 2 –2 grazie ad una doppietta dell’ ala Pasinati, campione del mondo 1938 nell’ Italia di Vittorio Pozzo. In quella Triestina schierato con il numero dieci  c’era pure Nereo Rocco, che dalla stagione seguente fino al 1940 vestirà la maglia del Napoli. Per il Napoli andò in rete due volte Umberto Busoni, 146 presenze con 71 gol in otto stagioni con la casacca azzurra. Altro pareggio stavolta per 0 –0 il 7 – 2 –1937, poi per altre quattro occasioni il Napoli non lasciò scampo alla Triestina ( 3 –0 il 19 –9 –1937, 2 –0 il 16 –10 –1938, 3 –1 il 18 –2 –1940, 1 –0 il 30 marzo 1941 ).

L’ unica volta che la Triestina riuscì a bucare la rete azzurra fu grazie a Ferruccio detto “ Uccio “ Valcareggi, futuro tecnico della Nazionale campione d’ Europa 1968 e vice- campione del mondo a Mexico 1970. Detto dell’ unica vittoria triestina, il “ refrain “ azzurro riprende il 3 novembre 1946 con il classico punteggio all’ inglese ( 2 –0), mentre il 30 maggio 1948 il romano Dante Di Benedetti a realizzare il gol decisivo per l’ 1 –0 finale. L’ unico albanese che abbia indossato la maglia azzurra, Naim  Kriezu fu il primo marcatore del 2 –1 del 24 dicembre 1950 ( eh sì, allora la sosta per le feste non era prevista non esistendo ancora il sindacato calciatori ), poi dopo due pareggi ( 0 –0 il 16 –12 – 1951 ) ecco un altro “tris” di vittorie azzurre ( 1 –0 nel 1953 – 54, 4 –0 nel 1954 –’55, 3 – 2 nel 1955 –’56 ) con Jeppson e Vinicio gran protagonisti. Per l’ ultima volta in serie A la squadra giuliana conquista punti al S. Paolo nella stagione 1956 –’57 ( 1 –1 ), mentre una rete del genialoide Del Vecchio decise l’ incontro del 19 –4 –1959. Dopodiché, gli ultimi ( come il prossimo del resto ) sono stati disputati tutti nella serie cadetta ; il Napoli ha vinto i primi tre ed ha impattato per 0 –0 nell’ ultima sfida della serie disputata nel 2003 –’04.

Nel 1963 –’64 fu il gol di un napoletano d.o.c. ( stiamo parlando di Enzo Montefusco ) a regalare la vittoria ai suoi il 12 aprile del 1964. L’ anno seguente ( quello della seconda promozione conquistata da Pesaola ) la doppietta del veneziano Spanio stampò la firma sul 2 –0 del 13 –12 –1964, come due gol di Davide Dionigi ( entrambi su rigore ) furono decisivi in un drammatico ( sportivamente parlando per carità ) scontro agli sgoccioli della stagione 2002- 03 ( quella della sfiorata retrocessione in c /1, poi conquistata in tribunale…). Fortunatamente, sembrano tempi davvero lontani…                 

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