SAMPDORIA-NAPOLI: NON CI RESTA CHE SAN GENNARO

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Il giorno è quello giusto, domenica il miracolo di San Gennaro dovrebbe compiersi ancora una volta come regolarmente succede dal 315 ad oggi. La speranza è che Genova non sia troppo lontana da non arrivare all'essenza del miracolo. Non è questione di catastrofismo, il discorso è ben più semplice e realista: il Napoli non è l'Inter e su questo non ci piove, alcuni rinforzi sono arrivati solo al termine del mercato rendendo oggettive determinate difficoltà sotto il profilo atletico e tattico, a questo si aggiunge la sfortuna, Lucarelli non è Milito ma è pur sempre l'unica punta di peso e l'unica alternativa al reparto avanzato. Oltretutto, portare a casa un pareggio a reti bianche di fronte al proprio pubblico contro il modestissimo Utrecht non è certamente il miglior biglietto da visita presentabile ad una Sampdoria, che nonostante una rosa non così eccelsa, capace di dare grossi grattacapi al Werder Brema prima e sfiorare il colpo ad Eindhoven poi.La liquefazione del sangue di San Gennaro un piccolo miracolo potrebbe, magari, farlo alla difesa azzurra dimostratasi friabile, ingenua e superabile al cospetto di Van Wolfswinkel, Duplan e Mertens, figuriamoci domenica sera che di fronte troverà gente come Cassano e Pazzini, mica noccioline!La tensione è visibile, la città comincia a rumoreggiare piazzando troppi punti interrogativi (in modo anche prematuro ndr) sulla campagna acquisti, sulla vera affidabilità di alcuni uomini e sulla vera voglia dei trascinatori. Genova è solo la terza giornata, ma qui c'è già bisogno di un piccolissimo miracolo…

Sampdoria. Domenico Di Carlo non ha modificato molto la sua Sampdoria da quella di Del Neri se non nella mentalità: l'attuale tecnico juventino optava molto sul gioco veloce sulle fasce mentre Di Carlo propone una squadra più corta e compatta votata al contropiede senza esporsi più di tanto. Resta il 4-4-2, ma come anticipato poco fa, con squadra stretta, ritmo lento, spazio al contropiede e muscolarità in mezzo al campo.Oltre a Cassano e Pazzini, meglio  tener d'occhio altri due uomini: Angelo Palombo ha sempre fatto bene contro il Napoli e oltretutto potrebbe avere vita facile in mediana non trovando avversari pronti a contrastarlo sotto il profilo muscolare; attenzione anche alle sgroppate di Ziegler, bravo a spingere e meno a difendere ma anche lui adeguato sui calci da fermo.Indisponibili: Guberti, Sammarco, Accardi, Tissone, Poli

Formazione (4-4-2) Curci (85); Zauri (78), Gastaldello (28), Lucchini (6), Ziegler (3); Semioli (77), Palombo (17), Dessena (4), Mannini (7); Cassano (99), Pazzini (10)     Panchina: Da Costa; Cacciatore, Volta, Obiang, Padalino, Koman Pozzi   All. Domenico Di Carlo

Ballottaggi: Lucchini 60% – Volta 40%

Napoli. Adesso è il momento di svegliarsi. Già, perchè il Napoli visto contro il Bari era una squadra in difficoltà sotto ogni punto di vista, ma può anche starci, non deve capitare invece lo spettacolo di giovedì sera contro il poverissimo Utrecht perchè per quanto la stampa possa gonfiare l'avversario la qualità resta quella. Senza verve, senza voglia, quasi senza stimoli. No, così non va! Genova dovrà essere il riscatto per far capire a tutti che è stato solo un brutto  momento, che il Napoli è quello visto più volte lo scorso anno e condizionato solo da una malagestione nazionale e internazionale della giostra  calcistica. Fermo il 3-4-2-1 con squadra larga, ritmo veloce e difesa piuttosto alta con rapide ripartenze e continui uno contro uno. I due esterni saranno chiamati al gran lavoro di copertura così come il centrocampo dovrà liberarsi velocemente del pallone per evitare confronti fisici. La difesa doriana non è insuperabile anche se quella partenopea da ulteriori garanzie in meno, molto passerà per i singoli (Cassano e Lavezzi su tutti) ma anche dalle palle inattive e anche qui il Napoli è svantaggiatoIndisponibili: Lucarelli

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Grava (2); Maggio (11), Pazienza (5), Gargano (23), Dossena (8); Hamsik (17), Lavezzi (22); Cavani (7)     Panchina: Iezzo; Zuniga, Aronica, Yebda, Sosa, Dumitru, Maiello   All. Walter Mazzarri

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