RIPERCORRIAMO LE VITTORIE DEL NAPOLI A MARASSI
L’ ultima volta era successo il 13 febbraio 1972 ( 2 –1 con gol di Improta e Manservisi ), nell’ ultima stagione partenopea di Zoff ed Altafini. Da allora il Napoli non era più tornato vittorioso dalle trasferte a Genova, sponda blucerchiata. Perciò, quel successo strappato con le unghie e con i denti, in quel tiepido pomeriggio di primo autunno, alla resa dei conti diventò un altro inequivocabile segno del destino : era finalmente l’ anno buono. La Sampdoria era quella che si apprestava a diventare “ grande “, con i suoi giovani ( e bravissimi ) gemelli del gol, al secolo Luca Vialli e Roberto Mancini. Ma la Sampdoria non era certo solo loro due. Vi erano elementi come il magnifico difensore Wierchowod, il poderoso tedesco Briegel, cursori come Luca Fusi e Fausto Pari ( entrambi poi nel Napoli ), artisti del pallone come Toninho Cerezo. In sostanza quindi, più che un avversario di tutto rispetto. Il match in quel magico 1986 –’87 capitò abbastanza presto, già alla 5° giornata, esattamente il 12 ottobre 1986. Il Napoli inseguiva ad una lunghezza la prima Juventus vedova Trapattoni, a 6 punti, con un bottino di due vittorie e due pareggi. I liguri viceversa, dopo il primo vittorioso incontro con l’ Atalanta ( deciso da un autogol di Cesare Prandelli ), erano incappati in due sconfitte ( Fiorentina e Como ), ed erano lontani dagli azzurri di ben 3 lunghezzei ( ricordiamo che la regola dei tre punti in palio era ancora molto al di là a venire ). Agli ordini di Rosario Lo Bello ( figlio di Concetto ), arbitro “ menabuono “, prediletto da Ferlaino ( in via scaramantica per carità ), così si schierarono le squadre : Sampdoria : Bistazzoni, Mannini, Paganin, Fusi ( 75° Gambaro ), Wierchwod, Pellegrini. Pari, Cerezo, Lorenzo ( 68° Ganz ), Mancini e Vialli ( allenatore il santone Boskov, anche lui al Napoli in seguito ). Ottavio Bianchi rispose con : Garella ( un ex ), Bruscolotti, Ferrara. Volpecina ( 62° Marino ), Ferrario e Renica ( un altro grande ex ). Sola, De Napoli, Giordano, Maradona e Caffarelli. Dopo appena sei minuti Maradona batte dai venti metri, una punizione morbidamente letale a palombella. Il lungo Bistazzoni, un po’ fuori porta si allunga quasi a stirarsi per toccare il pallone ; la sfera incoccia lemme lemme sulla traversa, ma sul rimbalzo a porta vuota Gigi Caffarelli non può proprio esimersi dal realizzare il punto dell’ 1 –0. Per il Napoli così, si prospetta tatticamente la partita ideale, da agire in contropiede. Va tutto per il meglio sino al 60° quando Renica, bruciato sullo scatto da Vialli, atterra il Gianluca nazionale in piena area. Lo stesso Vialli trasforma il penalty autorevolmente. A questo punto gli azzurri ricominciano con insistenza ad affacciarsi nella metà campo doriana. Al 65°, per un abbraccio per la verità assai lieve di Wierchowod su Diego, Lo Bello concede un rigore pure al Napoli, apparso ai più assai magnanimo. Ma tant’ è, a rigore donato…Cosicché con un tiro a mezza altezza, il “ Pibe de oro “ marca il gol del definitivo 2 –1. Il Doria schiuma rabbia , la traversa di Garella trema per due volte su conclusioni di Briegel e Mancini , ma soffrendo e sbuffando , il Napoli resiste sino alla fine, conquistando una preziosissima vittoria che gli regala l’ aggancio in vetta assieme alla Juventus, fermata sul pareggio a Firenze. Certi successi ( specie fuori casa ) arrivano soltanto in annate magiche…
STATISTICHE
L’ ultimo Sampdoria – Napoli, capitato all’ ultima giornata della scorsa stagione ( 16 maggio 2010), ha regalato ai blucerchiati , grazie ad un gol di Pazzini di testa al 51°, la qualificazione ai preliminari di Champions –Lleague, alla resa dei conti poi rilevatasi inutile, causa il rocambolesco rovescio recentissimamente subito da Cassano e c., a causa dei tedeschi del Werder Brema. A Marassi il Napoli si presentò già qualificato all’ Europa – League, la stessa competizione alla quale parteciperà la Sampdoria. . Il bilancio complessivo parla di 21 successi dei liguri, 16 pareggi e dieci vittorie azzurre, l’ ultima delle quali ottenuta in B dalla squadra diretta da Gigi De Canio, il 30 marzo 2002 : un secco 2 –0, con reti di Rastelli e del portoghese Vidigal. Il pari non esce invece dal divertente match del 5 aprile 2009, un 2 –2 con il sigillo finale di German Denis siglato in pieno recupero, dopo le reti di Palombo ( 2 ), intervallate dal primo pareggio di Zalayeta. Se la regola dell’ ex per Walter Mazzarri non è valsa l’ anno scorso, è tempo che succeda domenica prossima…
