LUCARELLI: “SONO UN PO’ NAPOLETANO ANCH’IO, DARO’ IL MASSIMO PER QUESTA MAGLIA E ACCETTERO’ TUTTE LE DECISIONI DEL MISTER”
Sala stampa folta per la presentazione dell’ultimo acquisto del Napoli. Cristiano Lucarelli non accenderà le fantasie dei tifosi ma è comunque un personaggio importante. Tante domande, tante curiosità per un trasferimento che ha fatto chiacchierare tanto tutta l’opinione pubblica. Apre un De Laurentiis scatenato, che fra battute e aneddoti introduce al meglio il suo ultimo colpo: “Lucarelli lo conoscete tutti, non c’è bisogno che ve lo presenti io. È un personaggio importante del calcio italiano, lo abbiamo estremamente desiderato al Napoli come prima punta. A un certo punto c’è stato un po’ un depistaggio tattico perché con i problemi nella trattativa con l’Udinese rischiavamo di tenerci anche Denis. Ho dovuto rimischiare le carte con dichiarazioni anche un po’ sopra le righe, tanto che poi ho dovuto chiamare Lucarelli per scusarmi con lui perché giustamente era rimasto male delle mie dichiarazioni. Abbiamo parlato un’ora, Cristiano ha tentennato un po’ perché aveva già dato una mezza parola alla Fiorentina ed è una persona seria. Poi però ci ha pensato, ha capito che qui sicuramente si può vincere di più e quindi ha dato l’ok”. Il presidente con un gioco di parole ha anche fatto una scommessa con Lucarelli: “Si è parlato tanto di Luca-Toni, io ho preso Luca-relli che ha anche una lettera in più nel nome quindi è sicuramente meglio. Vi garantisco che in rapporto minuti-prestazioni Cristiano farà più gol di Toni, e prometto un premio speciale per lui se mi darà ragione”. Arriva poi il turno del “festeggiato”, Cristiano Lucarelli, che si mostra subito entusiasta della scelta che ha fatto venendo a Napoli: “L’attesa è stata lunga, ma Napoli meritava un po’ di pazienza in più; per come sono fatto io una qualsiasi altra piazza l’avrei snobbata, a Napoli invece nonostante gli intoppi non ho saputo dire di no. Sono sicuro che questa città mi spingerà a tirare fuori qualcosa in più, già da avversario ho percepito quante emozioni dà questa città e questa tifoseria. Potevo scegliere di fare un finale di carriera tranquillo, ma a me piace “mettermi nei guai” e per questo ho accettato una sfida così difficile. Non voglio dire di aver fatto una scelta di cuore come quando andai a Livorno, perché sarei ruffiano e non è da me, però ho accettato Napoli rifiutando scelte che logisticamente potevano essere più vantaggiose perché mi sento un po’ napoletano dentro di me, per la passionalità e la genuinità che mi caratterizzano. In fondo Livorno è soprannominata la Napoli del Nord…”. Dopo le considerazioni sulla piazza, il discorso si sposta sulla squadra, e Lucarelli dimostra di essere già pienamente dentro il progetto Napoli: “Mi auguro di poter essere utile al Napoli, sono sicuro di riuscire a dare il mio contributo. Un giocatore come me deve mettersi a disposizione del gruppo, della società e del mister, anche perché sono il più vecchio della squadra e quindi devo dare qualcosa anche fuori dal campo. Mentalmente vengo per fare il titolare, poi accetterò anche di non giocare mai se il mister lo riterrà adatto. Chi pensa che sia venuto qui a svernare si sbaglia, potevo tranquillamente stare a Parma e guadagnare anche di più, ma ho voluto mettermi in discussione accettando una sfida così difficile per me”. La presenza di Mazzarri è stata importante nella scelta di Cristiano Lucarelli e neanche lui ne fa mistero: “La possibilità di lavorare con un allenatore che conosce bene i tuoi pregi e difetti sicuramente ti agevola nel corso di un’annata. Non per giocare di più, perché conosco il mister e so che non guarda in faccia a nessuno, ma indipendentemente dal ruolo che avrò e le presenze che farò è stato importante la fiducia che sento nei miei confronti. Sarà importante nei momenti più difficili della stagione. Il Napoli è una grande squadra, abbiamo un attacco con tantissime soluzioni tattiche, il mio arrivo dà un’ulteriore variante che ci dà la possibilità di poter risolvere la partita da un momento all’altro”. In alcuni momenti della stagione il fiuto del gol di Lucarelli sarà importante, e il modo di giocare del Napoli potrà esaltarlo. Anche lui lo sa bene e già si lecca i baffi: “Io ho sempre lottato per la salvezza e palle gol ne ho sempre viste poche, il Napoli invece crea un sacco e già guardando la partita con l’Elfsborg mi sono leccato i baffi pregustando a quanti gol potrei fare con questa squadra. Le condizioni per lavorare bene ci sono, è un gruppo che ha già fatto benissimo l’anno scorso, margini di miglioramento sicuramente ci sono e possiamo puntare anche più in alto”. Le motivazioni ci sono, il carattere pure. Bisogna vedere se si faranno sentire le trentacinque primavere, ma Lucarelli fa capire che non sarà un problema: “Darò il massimo per questa maglia, Napoli è sicuramente la soluzione più bella per il finale della mia carriera, non avrò più le forze di quando avevo 18 anni però vi posso garantire che a volte la testa può più delle gambe”.
