SAMPDORIA – NAPOLI: LO SPETTACOLO MANCATO

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Doveva essere la giornata dell’estro, la giornata della fantasia per palati fini . Un piatto da leccarsi i baffi senza lasciare scarti o briciole, invece sarà la giornata dove un campione ci sarà e l’altro…no! Antonio Cassano, talento di Bari Vecchia in maglia blucerchiata, uno dei pochi capaci di diventare croce e delizia per ogni allenatore, uno dei rari atleti che rapportando carattere e qualità è riuscito a dividere un intero paese. Aspettava il suo rivale per stringergli la mano, magari scambiare qualche battutina sul gusto della pizza, chiedergli com’è Napoli da vivere per poi sfidarsi a colpi di magie da capogiro. Ma il suo rivale, Ezequiel Lavezzi, non ci sarà. Ha dovuto dare forfait per noie muscolari, lui che la nazionale del suo paese la gode dall’interno mentre l’altro è costretto a guardarla dall’esterno.

A conti fatti erano loro due l’attrazione principale di Genova: la classifica ha poco da dire per entrambe le scuderie e ogni tifoso accorso alla vendita del tagliando sperava proprio di vederli uno contro l’altro per poi sperare ancora di non vederli assieme nella stessa squadra, con la stessa maglia, con la stessa ombra vulcanica. Non sarà la loro sfida quella di domenica, ma sarà la sfida di Nicolas Amodio, uruguayano pluriemarginato da Reja e ripescato, con il privilegio del “non avere scelta”, da Roberto Donadoni pronto a scommettere sulla voglia di rivalsa di un uomo ai margini del campo.

Sarà la sua sfida, ma sarà anche un test importante per un Napoli senza la punta di diamante, il calciatore simbolo, il trascinatore, che aggiunto a Gargano e Maggio rende i partenopei una nave da guerra presa a cannonate dalla sfortuna e da qualche decisione non proprio ortodossa.Walter Mazzarri proporrà il suo 3-5-2 senza Stankevicius e l’ex Bellucci: Castellazzi (1) fra i pali; Raggi (84), Lucchini (6) e Accardi (5) in difesa; Padalino (20), Sammarco (21), Palombo (17), Franceschini (19) e Pieri (46) in linea mediana; Pazzini (10) e Cassano (99) davanti a tutti.Ballottaggi: Franceschini 65% – Delvecchio 35%; Raggi 60% – Campagnaro 40%La Sampdoria è una delle poche squadre che sfrutta a pieno il suo modulo: i due esterni arrivano spesso sul fondo e in altrettanti casi riescono ad inserirsi dentro l’area avversaria fino ad arrivare al tiro. La difesa si presenta come un reparto molto muscolare e poco mobile, ma il centrocampo può contare su Palombo e Sammarco in grado di dare grande dinamismo e quantità alla manovra. Inutile spendere parole per le due punte, nomi e numeri parlano da se.

Roberto Donadoni non se la passa poi così bene. Out Gargano, Maggio, Aronica, Lavezzi, Gianello, Vitale e Iezzo per infortunio, Blasi squalificato. Obbligatorio il 3-5-2 con Navarro (30) tra i pali; Santacroce (13), Cannavaro (28) e Contini (96) in difesa; Grava (2), Pazienza (5), Amodio (32), Hamsik (17) e Mannini (77) a centrocampo; Zalayeta (25) dovrebbe trovare Russotto (20) al suo fianco.Ballottaggi: Russotto 60% – Pià 30 % – Denis 10%; Amodio 75% – Bogliacino 25%. Il Napoli vede una squadra falcidiata da assenze varie. Il centrocampo potrebbe dipendere molto da Mannini in corsia esterne e Hamsik nel mezzo pronto a spostarsi dietro le due punte. Il resto, invece, porta alla luce un’estrema lentezza a dispetto della buona fisicità; Donadoni, dovrebbe puntare sulle giocate di Russotto ma potrebbe anche richiedere la forza d’urto di Denis in fase avanzata. Possibile anche l’impiego, a gara in corsa, di Datolo e Bogliacino soprattutto se il Napoli mostri enormi difficoltà d’impostazione e rapidità, punto sul quale l’ex Ct ha voluto richiamare all’ordine in più di un’occasione

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