RITORNO AL PASSATO
Burrasca e sciagura. Il Palermo degli ultimi tempi è una tenda da campeggio in balia del vento, diversi fattori concorrono a mettere a repentaglio la sanità dello spogliatoio. In primis l’instabilità dell’ambiente fomentata dal più instabile di tutti, il presidente Zamparini. L’imprenditore friulano ha operato l’ennesimo dietrofront: dopo aver cacciato Colantuono richiamando il cavallo di ritorno Guidolin è tornato nuovamente sui suoi passi e si è riaffidato a Colantuono. Un mal di testa grosso così per i giocatori che ormai ci capiscono veramente ben poco.
E ancora meno ci capiamo noi, visto che adesso indovinare la formazione che scenderà in campo al San Paolo diventa impresa non agevole. Il portiere, manco a dirlo, sarà il sempreverde Fontana (41), che come il buon vino migliora invecchiando. Ultimamente Fontana è stato eccessivamente bersagliato dai palloni avversari complice una difesa poco solida, e proprio in questo reparto Colantuono affronta un bel rebus. Mancano due centrali di ruolo, Rinaudo e Biava; ecco perché al fianco del capitano Barzagli (26), che ha ormai scalzato Materazzi in Nazionale, giocherà il duttile terzino Zaccardo (26), che con l’esperienza sta imparando a disimpegnarsi bene anche in mezzo. Sulla destra torna il terzino Cassani (24), giocatore abile in entrambe le fasi e dotato di una buona corsa. Così come il suo opposto Balzaretti (26), terzino di buona tecnica in cerca di rilancio dopo qualche stagione infelice: attenzione alle sue sortite sulla sinistra. Il centrocampo sarà piuttosto folto, quello che sulla carta è un 4-2-3-1 è in realtà un 4-5-1 mascherato, in quanto i trequartisti sono più portati alla copertura. Partendo dalla coppia centrale, Guana (27) ha maggiori compiti di costruzione della manovra, anche se non ha mantenuto appieno le promesse da nuovo Corini. Il mastino napoletano Migliaccio (26) invece punta più sulla corsa e sulla fisicità, Colantuono non ne farebbe mai a meno. Sulla destra sarà rispolverato Jankovic (24), annunciato come botto di mercato ma le cui polveri si sono finora rivelate piuttosto bagnate. A sinistra un altro ritorno, Fabio Caserta (29) aveva perso il posto ma ora il tecnico conterà di nuovo sulla sua costante spinta e il notorio fiuto del gol. Completa il reparto il brasiliano Simplicio (28), che dovrebbe agire fra le linee: Simplicio è pericolosissimo negli inserimenti offensivi, bisognerà stare attenti. Così come bisognerà guardarsi attentamente dall’altro carioca, Amauri (27), uno che a Napoli ci è passato solo di striscio quando non era neanche lontano parente del giocatore attuale. Potenza, classe, tecnica e un fiuto del gol ancora da limare: ecco le caratteristiche di quello che viene designato da tempo come l’alter ego perfetto di Drogba.
Una squadra insidiosa quindi, la classifica in effetti è bugiarda se guardiamo ai valori assoluti presenti fra i rosanero. Marcatura asfissiante su Amauri ma occhio anche ai giocatori che gravitano fra centrocampo e attacco, Simplicio su tutti. Per il Napoli un impegno difficile ma non impossibile, visto e considerato lo stato di forma e il morale attuale dei siciliani. Calaiò potrà tornare al gol contro i suoi concittadini, le maglie larghe della difesa palermitana potrebbero agevolarlo. E poi c’è la variabile notturna: è l’ultima partita serale del campionato per la banda di Reja, c’è da scommettere che gli azzurri non falliranno proprio il gran finale.
Probabile formazione (4-2-3-1); 12 Fontana; 16 Cassani, 43 Barzagli, 2 Zaccardo, 42 Balzaretti; 14 Guana, 8 Migliaccio; 17 Jankovic, 30 Simplicio, 26 Caserta; 11 Amauri. All. Colantuono
