REJA, INNO ALLA CONCRETEZZA PER RITROVARE CREDIBILITA’

Idee più chiare, giocatori al posto giusto, difesa più folta e meglio organizzata. Così Edy Reja ha restituito dignità al suo Napoli che -battendo di misura il Bologna- fino a lunedì sera può godersi il primo posto insieme al Piacenza (atteso nel posticipo di Mantova).
Non è un difensivista, Reja, ma ha sempre voluto che la sua squadra fosse equilibrata e riuscisse ad avere la superiorità numerica in fase di non possesso palla. Ad inizio stagione ha provato a "violentarsi", soprattutto su pressioni della società. Ha giocato in maniera più spregiudicata, ma mai convincente. Si è dovuto rivedere, ricredere, lo ha fatto capire anche a Marino e De Laurentiis, che volevano fuochi pirotecnici in tutte le partite (sic!). Bisogna prima badare al sodo, gli ha ripetuto Reja nelle stanze dell'Holiday Inn di Castelvoturno nella settimana successiva alla sconfitta contro l'Albinoleffe. Loro hanno annuito, "ma vogliamo i risultati", hanno ricattato. Eccoli qua. Tre partite difficili, sette punti in saccoccia e primo posto appena raggiunto. Si toglie i sassolini dalle scarpe Edy il goriziano, uomo d'altri tempi, tutto d'un pezzo. Con una squadra monca in alcuni ruoli sta provando a darle una fisionomia credibile.

Partendo da una difesa più solida, cinque terzini quasi sempre in linea, impeccabili nell'applicazione della tattica del fuorigioco. Cambiata la filosofia, Reja si sta ritrovando. Ed ha riproposto elementi messi inizialmente in disparte, come Amodio che a centrocampo ha 'rubato' il posto a Montervino e sta formando una splendida coppia con il connazionale Bogliacino. Come Maldonado e Trotta. Contro il Bologna il buon primo tempo è stato il frutto delle sgroppate di Grava sulla destra, della vivacità di Bogliacino, della forza straripante di Calaiò, giocatore di serie A. In fase offensiva si improvvisa ancora troppo. L'assenza di De Zerbi si è sentita, Pià è il solito folletto evanescente, va recuperato Bucchi, capitale da non sprecare e che può tornare utile, soprattutto se l'asse Bogliacino-Calaiò-De Zerbi riuscirà a maturare e metterlo nelle condizioni migliori per segnare.

Da cinque gare il Napoli non subisce reti su azione, è la terza miglior difesa della B. Su questi numeri Reja sta risalendo la china e restituendo fiducia a tutto l'ambiente, uterino come la società. Chiamata ad intervenire sul mercato di gennaio per rinforzare un gruppo che sta migliorando grazie all'ossatura che lo ha condotto alla promozione in B, non certo grazie al contributo dei nuovi arrivi voluti da Marino. De Laurentiis faccia nuovi sacrifici a gennaio e forse a giugno ci ritroveremmo a parlare di A…ltro. Semprechè ognuno rispetti i propri ruoli e si assuma le sue responsabilità.

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