PAZZA IDEA PAZZINI

Di stoffa ne possiede eccome, lo si evince dall’elegante maniera di incedere lungo il fronte offensivo. Un talento palesato precocemente in quell’autentica fucina di enfants prodige di nome Atalanta. Considerato quale una delle più fulgide promesse dell’ultimo lustro, Giampaolo Pazzini non ha mai trovato la definitiva consacrazione in maglia viola. Un quadriennio tormentato, poiché non è affatto un gioco da ragazzi quando la concorrenza reca gli illustri nomi di Luca Toni, Adrian Mutu ed Alberto Gilardino. Aggiungici poi l’esiguo score nell’unica stagione da titolare(2007/08, 12 gol complessivi tra campionato e Coppa Italia) e il “non-idillio” è completato. 

 

FUGA DALL’ARNO   Con sole ventiquattro primavere alle spalle, Pazzini ha assolutamente bisogno di un maggior minutaggio. Inevitabile oramai una sua partenza da Firenze. Tante le società italiane sgomitanti nel desiderio di offrirgli una maglia da titolare: Sampdoria su tutte, ma anche Palermo, Reggina, Lecce e Bologna. Per non parlare poi di quell’ipotesi-Roma tornata di moda alla luce dell’ennesimo infortunio di Totti. NonsoloItalia ad ogni modo, Il Pazzo-style tira finanche Oltremanica: Gianfranco Zola farebbe carte false per condurlo tra le fila del suo West Ham; meno plausibile la pista Everton dopo il recente ingaggio del russo Pogrebnyak. 

 

NAPOLI, WHY NOT?   La domanda sorge spontanea: inverosimile ipotizzare un coupe de theatre da parte di Pierpaolo Marino? In parole povere: condurre Pazzini in riva al Golfo nell’attuale sessione di mercato. Svariati i presupposti che danno adito a siffatto ragionamento. In primis le dichiarazioni del manager Tullio Tinti, che giorni addietro ha categoricamente smentito qualsiasi contatto con la società partenopea: negazioni contenenti un certo retrogusto affermativo. L’attaccante di Pescia impersona poi – tatticamente parlando – il non plus ultra per Edy Reja: una prima punta che predilige la ragion di squadra alla gloria personale. Per intenderci, un tipo alla Zalayeta, le cui pretese di titolarità potrebbero condurlo verso lidi capitolini(Roma) o catalani(Espanyol). Spalla ideale del Pocho Lavezzi, ma all’occorrenza anche del Tanque Denis, resta da verificare la disponibilità della Fiorentina nel cederlo ad una rivale per la corsa Champions. Radiomercato vocifera circa un’offerta di Marino che si aggirerebbe intorno ai sei milioni per la metà del cartellino. Boutade festiva? Alle prossime settimane l’ardua sentenza.

 

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