PANORAMICA SUL MERCATO AZZURRO.
L'apertura del mercato di riparazione è ormai alle porte e, come prevedibile, tante sono le voci che circolano intorno al Napoli di De Laurentis.
Partendo dagli estremi difensori azzurri sembra ormai tutto fatto per il rinnovo di Morgan De Sanctis, prolungamento di altri due anni a 1,1 milioni all'anno per il numero uno partenopeo, non arriverà nessuno quindi il trio di portieri che si completa con Rosati e Colombo rimarrà invariato. A giugno, invece, ci saranno movimenti con l'interesse principale rivolto a Mattia Perin, giovane promessa del calcio italiano in comproprietà tra Genoa e Pescara.
Il reparto dove c'è più bisogno di innesti nuovi è la difesa che, con le squalifiche di Cannavaro e Grava e la partenza di Aronica direzione Palermo, si trova in forte emergenza. L'obiettivo numero uno è Astori del Cagliari, difensore classe '87. Le difficoltà economiche dei sardi possono far sperare in un esito positivo. Le alternative sono Rolando del Porto, che non ha mai disprezzato l'ipotesi Napoli, e Neto difensore portoghese del Siena su cui però ci sono anche altri club italiani. Più defilata la pista Silvestre dell'Inter che potrebbe essere l'ipotesi last minute nel caso tutto fallisse. Come anticipato Salvatore Aronica è stato ceduto al Palermo ed altri difensori con le valige pronte potrebbero essere Fernandez, che ha offerte dalla Germania, e Hugo Campagnaro che ha molti estimatori in Italia ma che difficilmente la dirigenza lascerà partire.
Per quanto riguarda il centrocampo l'ipotesi numero è Radja Nainggolan, classe '88 del Cagliari. Anche in questo caso una trattativa potrebbe avviarsi grazie alle difficoltà dei rossoblu ma per il suo beniamino il presidente Cellino sparerà sicuramente una cifra alta che si dovrà trattare. La fascia sinistra dovrebbe rimanere invariata con Zuniga e Dossena, solo la partenza di quest'ultimo potrebbe far cambiare i piani della società. Il giocatore si sente fuori dal progetto e vuole giocare e anche per lui si aprano le porte della Sicilia rosanero. Se partisse si punterebbe forte sul colombiano dell'Udinese Pablo Armero, che ad Udine sembra ormai aver fatto il suo tempo. I rapporti tra i club sono sempre stati ottimi e una chiacchierata non sarebbe disdegnata. Sul piede di partenza c'è anche Donadel che a Napoli non ha mai trovato la sua identità ed è pronto a cambiare aria, la pista più gettonata sembra essere quella del Pescara di Bergodi ma attenzione a sorprese dell'ultimo minuto.
Passiamo al reparto che per importanza e spettacolo è quello più amato, l'attacco. Si cerca principalmente un vice Cavani e in tavola ballano diversi nomi, uno su tutti: Sergio Floccari. La punta della Lazio è la scelta preferita da Mister Mazzarri e da Bigon, a Roma non trova spazio chiuso da Klose e Kozak e alla corte di De Laurentis potrebbe trovare nuova vita. Lo scoglio principale è trattare con il presidente Lotito, sempre un osso duro quando ci sono da vendere i suoi giocatori. Le alternative sono due: Calaiò e Bobadilla.
Il primo gradirebbe un ritorno in azzurro e per Bigon sarebbe facile trattare dato che il Siena chiederebbe intorno ai 1,6 milioni. Molti tifosi gradirebbero questa scelta dato l'enorme affetto che provano per l'attaccante ma attenzione anche all'opzione Bobadilla dello Young Boys, un interesse sembrava esserci ma niente di concreto e lo stesso giocatore ha detto di preferire altre mete ma nel mercato si sa "mai dire mai".
Ha deluso, parecchio, Edu Vargas che sarà il pezzo più importante da vendere per Bigon. In Brasile ha tanti estimatori ma gli interessi più concreti sembrano essere quelli di Gremio, Flamengo e San Paolo. Il direttore generale sembra apprezzare molto quest'ultima destinazione poichè i brasiliani biancorossi sembrano aver messo sul piatto delle offerte il talento Casemiro apprezzato da molti grandi club europei.
Manca ancora un mese alla chiusura della finestra invernale aspettiamoci dunque trattative e colpi di scena.
