PABLO MOUCHE, UN “DIABLO” PER CAPELLO PER LE DIFESE AVVERSARIE

PABLO MOUCHE, UN “DIABLO” PER CAPELLO PER LE DIFESE AVVERSARIE src=

Pablo Mouche, attaccante classe 1987, è la classica seconda punta che farebbe gola ad ogni bomber di razza per gli assist che può fornire. La sua vena realizzativa si è innalzata, quest’anno 10 goal realizzati in 27 presenze tra Apertura, Clausura e Copa Libertadores e 8 assist. Inizia la sua carriera nelle giovanili dell’Estudiantes, nel 2005 viene visionato da alcuni scout del Boca Juniors e acquistato di lì a breve. Dopo solo una stagione nelle giovanili degli Xeneizes va in prestito all’Arsenal di Sarandì dove segna il suo primo goal in carriera. Il Boca decide di riportarlo alla base e gioca a sprazzi fino al 2008, collezionando spezzoni di partite arricchiti da qualche rete. Dall’anno dopo diventa titolare inamovibile ed eredita la maglia numero 7 appartenuta a un idolo della “12”, Guillermo Barros Schelotto. Mancino puro, la sua arma migliore sono la velocità e l’agilità grazie a un fisico nella media, 175 cm per 74 kg. E’ dotato di buona tecnica di base e nell’uno contro uno salta quasi sempre l’avversario. Non segna molti goal ma fa segnare molto. Lo si vede soprattutto nelle partite difficili con quei classici “goal pesanti” che possono cambiare l’esito di un match. Al debutto con la maglia dell’Argentina realizza una doppietta contro il Venezuela nel marzo del 2011. Ha un contratto in scadenza nel 2015, ma la sua voglia è quella di andare via per approdare in Europa e confrontarsi con altri scenari. In Italia è seguito dal Catania, ma nelle ultime ore anche il Napoli avrebbe messo gli occhi su di lui, ritenendolo il sostituto ideale del partente Lavezzi. Sicuramente un investimento da fare, il costo del suo cartellino si aggira intorno ai 5 milioni di euro ed ha anche il passaporto comunitario grazie a degli avi italiani.

Translate »