Dominik Szoboszlai: un giovane-veterano dal futuro assicurato

Un talento dal futuro assicurato: Dominik Szoboszlai, gioiellino del Salisburgo messosi in mostra nella stagione attuale, costituisce il modello ideale del centrocampista moderno. Nonostante la giovanissima età, 18 anni all’anagrafe, l’ungherese sembra incarnare già le stimmate di veterano della propria squadra, vantando un bagaglio tecnico notevole e garantendo equilibrio all’intero reparto di centrocampo. Si tratta di un profilo che è perfettamente in linea con i parametri richiesti dalla società azzurra, giovane promettente che abbina qualità e fisicità e con un ingaggio tutt’altro che lauto.
Lo scorso 14 marzo, in occasione del match di Europa League contro il Napoli, Szoboszlai si è reso protagonista nell’azione che ha portato al momentaneo 1-1. L’ungherese è stato abilissimo nel chiudere nel chiudere la linea di passaggio ad Allan, recuperando palla a ridosso della metà campo per poi partire in progressione e servire impeccabilmente Dabbur per la rete degli austriaci.

Una prestazione superlativa, all’esordio in Europa League, celebrata dal rinnovo contrattuale arrivato qualche giorno dopo. Un prospetto da tenere sotto osservazione: fisico, centimetri (186) e tecnica sopraffina. Tutto per esplodere in tempi brevi e diventare uno dei top del suo ruolo. Szoboszlai fa il suo esordio nella squadra della Red Bull il 27 maggio 2018, nella mezz’ora finale contro l’Austria Vienna. La prima rete arriva invece il 26 settembre: nel match di coppa nazionale contro lo Schwaz, il numero 14 entra e dopo 17 minuti trova il bersaglio grosso.
Il 18 settembre 2016 debutta, con tanto di fascia al braccio, nell’Under 17 ungherese, guidandola da capitano anche agli Europei di categoria del 2017, centrando – con due reti in due partite – i quarti di finale. Il 12 novembre 2016 aveva già esordito con l’Under 19: proprio nelle ultime due uscite contro Austria e Italia (agli azzurrini ha anche segnato), ne è diventato capitano.
Passano solo pochi mesi e Szoboszlai entra nel giro prima dell’U21 e in seguito della Nazionale maggiore, debuttando proprio una settimana dopo il match della definita consacrazione contro il Napoli.
https://youtu.be/Eg3etmhnkM8
L’ex ct dell’Ungheria, Bernd Storck, che lo ha convocato per la prima volta ha dichiarato:“Szoboszlai ha un futuro grandioso davanti a sé.” Non a caso il “Guardian” nella scheda di accompagnamento alla Top 60, ha elogiato il giovane del Salisburgo paragonandolo a Toni Kroos, non uno qualunque…:“Possiede qualità quasi simili a quelle di Toni Kroos: ottimo calcio con entrambi i piedi, un’ampia varietà di passaggi, grande equilibrio e un QI calcistico elevatissimo.” Di certo Szoboszlai avrà tanta strada da percorrere per migliorare ulteriormente, ma potrebbe sicuramente essere una pedina importante nello scacchiere di Carlo Ancelotti. Interno di centrocampo, con ottimi piedi da regista e allo stesso tempo chili e centimetri da interditore puro. In qualche occasione ha dimostrato di poter essere impiegato anche da esterno, seppur non sia dotato di notevole velocità. Letale nei passaggi in profondità, eccellente visione di gioco e anche buonissime capacità di inserimento. Per non farsi mancare nulla, Szoboszlai è anche uno specialista sulle palle inattive e pertanto può essere un’ulteriore arma per sbloccare determinate partite farraginose al cospetto di avversari tignosi. Il Napoli ha già avuto modo di conoscerlo, potrebbe dunque sferrare l’assalto decisivo per accaparrarsi questo talento che è già entrato nel mirino di Inter e Juventus.
Riproponiamo di seguito l’intervista realizzata da Giuseppe Lombardi a Szoboszlai, nel post-partita di Salisburgo-Napoli.

https://www.facebook.com/pianetanapoli2014/videos/378002872782999/


