Osimhen ancora opaco

Nella sfida delle 18:00 a Bergamo, tra Atalanta e Napoli, duole ammetterlo ma il protagonista in negativo è stato Viktor Osimhen. L’attaccante nigeriano sembra ancora essere un pesce fuor d’acqua, costantemente anticipato da Romero, che vince quasi tutti i duelli aerei e di fisico. Manca ancora lo spunto da pantera elegante e devastante che ha fatto innamorare follemente  Gattuso. Rare volte infatti è riuscito a stoppare il pallone e a far salire i suoi compagni. È anche vero che una minima reazione gli uomini di Gattuso l’avevano avuta, ma oltre alla difesa (molto opinabile come al solito), l’attacco è il reparto che appunto deve segnare e risolvere le partite, come il ruolo stesso denomina. Ovviamente tanti alibi potrebbero essere associati all’acquisto più costoso della storia azzurra. Il recente recupero dal Covid-19, l’infortunio alla spalla e lo stop conseguente di tre mesi che ha dovuto patire. Per scelte obbligate dai tanti infortuni è stato buttato nella mischia anche per interi 90 minuti, subendo il preoccupante ritardo di condizione fisica e mentale. In questo caso forse il detto “dopo un’incidente bisogna tornare subito a cavallo”, è stato smentito completamente o semplicemente nel calcio questo principio non può essere applicato. Oltre all’aspetto professionale che dobbiamo sempre adottare malgrado tutto in ogni situazione, faccio il mio più sentito in bocca a lupo ad Osimhen per una pronta ripresa, ricorda che Napoli ha bisogno di te.

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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