Osimhen ancora opaco

Nella sfida delle 18:00 a Bergamo, tra Atalanta e Napoli, duole ammetterlo ma il protagonista in negativo è stato Viktor Osimhen. L’attaccante nigeriano sembra ancora essere un pesce fuor d’acqua, costantemente anticipato da Romero, che vince quasi tutti i duelli aerei e di fisico. Manca ancora lo spunto da pantera elegante e devastante che ha fatto innamorare follemente Gattuso. Rare volte infatti è riuscito a stoppare il pallone e a far salire i suoi compagni. È anche vero che una minima reazione gli uomini di Gattuso l’avevano avuta, ma oltre alla difesa (molto opinabile come al solito), l’attacco è il reparto che appunto deve segnare e risolvere le partite, come il ruolo stesso denomina. Ovviamente tanti alibi potrebbero essere associati all’acquisto più costoso della storia azzurra. Il recente recupero dal Covid-19, l’infortunio alla spalla e lo stop conseguente di tre mesi che ha dovuto patire. Per scelte obbligate dai tanti infortuni è stato buttato nella mischia anche per interi 90 minuti, subendo il preoccupante ritardo di condizione fisica e mentale. In questo caso forse il detto “dopo un’incidente bisogna tornare subito a cavallo”, è stato smentito completamente o semplicemente nel calcio questo principio non può essere applicato. Oltre all’aspetto professionale che dobbiamo sempre adottare malgrado tutto in ogni situazione, faccio il mio più sentito in bocca a lupo ad Osimhen per una pronta ripresa, ricorda che Napoli ha bisogno di te.


