NUOVA LUCE SOTTO LA LANTERNA

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Va bene così. Deve essere stato questo il Marotta-pensiero, una volta che il dg è stato alle prese col mercato di riparazione. Evidentemente Mazzarri è soddisfatto del gruppo e di come stanno andando le cose, la Sampdoria ha sempre più le caratteristiche peculiari del suo mister: gioco veloce e inserimenti dalle retrovie, con un gioco ad ampio respiro sulle fasce. Più o meno quella che sulla carta dovrebbe essere l’impostazione del Napoli, e infatti anche lo schieramento in campo blucerchiato è quasi speculare al modulo di Reja. Almeno finchè quest’ultimo non passerà all’agognato 4-3-3…

Certo, Mazzarri ha a disposizione un po’ di qualità in più, soprattutto sulle fasce, e i suoi attaccanti giocano tutto sulla rapidità e sulla tecnica, come Lavezzi ma a differenza del più macchinoso Zalayeta. La Samp non ha una sponda in avanti e i suoi centrocampisti sono un moto perpetuo, però in ogni reparto c’è qualche assenza importante. In porta, silurato Mirante, c’è Castellazzi (32), non una promessa ma certamente una sicurezza fra i pali. La difesa a tre conta sull’argentino Campagnaro (27), “il toro”, veloce ed estremamente grintoso. Al centro c’è Gastaldello (24), giovane marcatore con la scuola Juve a marchio di garanzia. A sinistra ci mette una pezza Pietro Accardi (25), ex terzino che da centrale si disimpegna egregiamente grazie ad un fisico da corazziere. Il centrocampo è orfano del suo leader Volpi, ma può sempre puntare sull’apporto del suo braccio destro, il mastino Palombo (26), capitano in pectore. Insieme a Palombo ci sarà Franceschini (32), altro ex cursore di fascia sinistra trasformato in centrale dal nuovo allenatore; e Gennaro Del Vecchio (29), colui che nei progetti del tecnico livornese rappresenta il guastatore. Rispetto ai colleghi di reparto ha più il compito di appoggiare gli attaccanti, senza però tralasciare la fase di copertura. Sulla fascia destra invece spingerà come di consueto Christian Maggio (25), che Marino segue da tempo. E fa più che bene perché Maggio è uno dei migliori fluidificanti del campionato. Dall’altro lato è tornato in auge Mirko Pieri (30), che partiva alle spalle di Ziegler e Zenoni ma si è poi ritagliato sempre più spazio fino a diventare titolare. In attacco, come abbiamo detto, c’è una coppia tutta talento e imprevedibilità. Fa paura Cassano (25), tornato quasi ai livelli di eccellenza che ne fecero il trascinatore della Nazionale agli Europei 2004. Ma il suo compagno Bellucci (32) non è certo un agnellino. Solo a Napoli Bellucci ha avuto qualche problemino con il gol, da Bologna in poi è diventato un autentico cecchino e anche in questa stagione non è stato da meno. 

Senza considerare lo scontato pericolo dettato dal tandem offensivo doriano ci sarà quindi da fare attenzione agli inserimenti dalle retrovie. Ma la sfida si consumerà prettamente sulle due fasce: molto interessante sarà il duello Mannini-Maggio. All’andata il Napoli giocò probabilmente la sua miglior partita stagionale: era il periodo di massimo splendore di Ezequiel Lavezzi. Guarda caso il Pocho è tornato il Fulmine proprio la scorsa settimana, guarda caso proprio contro la sua vittima preferita, cioè l’Udinese. Chissà se regalerà il bis anche contro la Samp?

Probabile formazione (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro, Gastaldello, Accardi; Maggio, Del Vecchio, Palombo, Franceschini, Pieri; Cassano, Bellucci.   All. Mazzarri

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