CALMA, CI PENSA LAVEZZI!
Quando il gioco si da duro i duri cominciano a giocare e così ci pensa super Lavezzi a togliere le castagne dal fuoco e a far sorridere dopo oltre un mese e mezzo i tifosi azzurri.Ancora una volta a far da cornice alla vittoria degli azzurri è un San Paolo versione serale. L’ultimo successo del Napoli, infatti, era giunto sotto i riflettori dello stadio di Fuorigrotta. Napoli “bello di sera” quindi, che non mette lo smoking ma armatura e corazza, conquistando i tre punti che mancavano ormai da ben 6 turni. Reja dispone i suoi ancora col famigerato 3-5-2, rischiando molto sulla posizione del neo acquisto Mannini, giocatore acquistato più per le sue doti offensive che per quelle di terzino. Ma le assenze impongono a Reja di correre un rischio che Pepe concretizza in realtà in occasione del gol del pareggio friulano. L’attaccante romano sfugge al controllo appunto di Mannini e beffa l’incolpevole Gianello.E sarebbero rimasti tutti sulla graticola mediatica, squadra e società azzurra, se non fosse tornata a splendere sul San Paolo la stella del Pocho Lavezzi. In due minuti l’asso argentino sfodera un uno due di fine caratura e archivia la pratica Udinese, salvando baracca e burattini. Dopo questo successo è ora che Reja riveda i propri piani tattici e adegui il modulo alla squadra che Marino gli ha messo a disposizione a conclusione della finestra di mercato di gennaio.Sarà la Genova di sponda blucerchiata ad inaugurare il nuovo corso tecnico del Napoli formato 4-3-3.
Contro la Sampdoria di Mazzarri e Cassano sarà necessario abbandonare il nuovo modulo e mandare in campo una squadra molto più dinamica e convinta nell’interpretazione di un modulo forse più congeniale ai calciatori della rosa.A Marassi mancheranno Cannavaro e, forse, Domizzi, con Lavezzi, Hamsik, Gargano e Garics reduci dai rispettivi impegni in nazionale e che torneranno a disposizione di Reja soltanto venerdì.Ma ora la rosa può contare su rincalzi di sicuro affidamento e che saranno capaci di supplire ad improvvise defezioni dei titolari.Reja tornerà al modulo che più di tutti gli ha regalato soddisfazioni quando era alla guida del Cagliari di Zola e che gli è più congeniale. Mannini affiancherà in attacco Lavezzi a fare da supporto al terminale offensivo Zalayeta ed il centrocampo potrà dedicarsi maggiormente alla fase di interdizione, di ripartenza e di copertura della difesa. Basta, quindi, con le ambiguità tattiche che hanno danneggiato il rendimento di molti giocatori penalizzando il gioco della squadra.De Laurentiis e Marino hanno consegnato all’allenatore una fuoriserie che dovrà dimostrare di saper guidare senza troppi distrazioni ed esitazioni. Come mai fino ad ora a Reja sono affidate le sorti di questa squadra che ora ha il compito di trovare quell’identità di gioco che solo può consentire di raggiungere i grandi traguardi.
