NATI PER SOFFRIRE

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LA ROSA

 5 Andrea Esposito ·  Difensore centrale/Terzino sinistro (’86)  

 6 Manuel Giandonato · Centrocampista centrale (’91)

 7 Juan Guillermo Cuadrado (Colombia) · Terzino destro (’88)

 8 Christian Obodo (Nigeria) · Centrocampista centrale (’84)

 9 Daniele Corvia · Punta (’84)

10 Ruben Ariel Olivera (Uruguay) · Centrocampista/Trequartista (’83)

11 Djamel Mesbah (Algeria) · Terzino sinistro (’84)

13 Stefano Ferrario · Terzino destro (’85)

14 Rodney Strasser (Sierra Leone) ·  Centrocampista centrale (’90)

15 Edward Ofere (Nigeria) · Punta (’86)

16 Souleymane Diamoutene (Mali) · Terzino destro/Difensore centrale (’83)

17 David Di Michele · Punta (’76)

18 Guillermo Giacomazzi (Uruguay) · Centrocampista centrale (’77)

20 Bryan Bergougnoux (Francia) · Trequartista/Attaccante (’83)

21 Carlos Grossmuller (Uruguay) · Centrocampista centrale (’83)

22 Ignacio Piatti (Argentina) · Centrocampista/Trequartista (’85)

24 Luis Muriel (Colombia) · Attaccante (’91)

27 Julio Sergio Bertagnolli (Brasile) · Portiere (‘78)

28 Davide Brivio · Terzino sinistro (’88)

30 Massimo Oddo · Terzino destro (’76)

40 Nenad Tomovic (Serbia) · Terzino destro/Difensore centrale (’87)

77 Christian Pasquato· Trequartista/Ala sinistra (’91)

80 Morris Carrozzieri · Difensore centrale (’80)

81 Massimiliano Benassi · Portiere (’81)

91 Andrea Bertolacci · Centrocampista centrale/Trequartista (’91) 

L’ALLENATORE

Eusebio Di Francesco

Nato a Pescara l’8 settembre 1969

IN SERIE A:  12 partite totali

        – 2 vinte

        – 2 pareggiate

        – 8 perse  

CONTRO IL NAPOLI: Di Francesco non ha mai affrontato il Napoli

CONTRO MAZZARRI: Di Francesco non ha mai affrontato Mazzarri

MODULO TATTICO: 3-5-2 (o 5-3-2), mentre ad inizio anno si usava il 4-2-3-1 

FORMAZIONE TIPO: Julio Sergio (Benassi); Tomovic, Carrozzieri, Esposito; Oddo (Cuadrado), Obodo, Olivera (Giacomazzi), Grossmuller, Mesbah; Di Michele, Ofere (Corvia).

GIOCATORE PIU’ IN FORMA: Svoltare a 30 anni, può capitare se sei un portiere. Dopo anni di gavetta Massimiliano Benassi sta assaporando la prima vera chance da titolare in serie A della sua vita. Classe ’81, il Lecce l’ha preso lo scorso anno direttamente dalla C per fare la riserva di Rosati, che quest’anno è il nuovo ‘secondo’ del Napoli. Al suo posto è arrivato Julio Sergio, che dopo un inizio sprint si era un po’ seduto, complice anche un infortunio. Benassi ha preso la palla al balzo e si è preso anche il posto da titolare, con tre-quattro partite di altissimo livello. E così il Bertagnolli si è ritrovato in panca anche a Lecce, dopo aver perso il posto nella Roma. Vedremo se il portiere ciociaro saprà farsi rispettare fino all’ultimo. 

PUNTO FORTE: Squadra costruita per soffrire, il Lecce è ovviamente meno svantaggiato quando deve subire la partita anziché farla. Fuori casa gli uomini di Di Francesco possono fare molto male se riescono a tener botta ripartendo poi in contropiede. Il 3-5-2 può tranquillamente trasformarsi in un 5-3-2 contrattissimo per tenere il risultato bloccato. Peccato per una rosa veramente povera, perché proprio il tecnico potrebbe essere l’uomo in più di questa squadra. Protagonista lo scorso anno a Pescara, il 42enne Di Francesco ha dimostrato di avere parecchio talento. Con la speranza che lo mettano nelle condizioni di dimostrarlo. 

PUNTO DEBOLE: Il vero problema del Lecce lo si può evincere guardando la rosa. Scarsa, veramente scarsissima qualità per una squadra costruita con poche idee e pochissimi soldi. Nessuno stupore se i giallorossi arrancano sul fondo della classifica senza molte speranze di farcela. In mancanza di una vera punta di ruolo è durissima, e anche in difesa gli uomini sono veramente pochini. Sarà un miracolo se riusciranno a salvarsi, e la cosa triste è che probabilmente a pagare sarà come sempre il tecnico, forse colui che è meno responsabile dello sfacelo estivo. 

COSI’ LO SCORSO ANNO: NAPOLI – LECCE 1-0

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Santacroce (21' s.t. Dumitru), Cribari, Grava, Maggio, Gargano, Yebda, Dossena (35' s.t. Vitale), Zuniga (6' s.t. Sosa), Hamsik, Cavani. In panchina: Iezzo, Rullo, Blasi, Maiello. All. Mazzarri

LECCE (4-4-1-1): Rosati, Donati, Gustavo, Fabiano, Brivio, Grossmuller (30' s.t. Rispoli), Vives (38' s.t. Coppola), Olivera, Mesbah, Piatti (35' s.t. Corvia), Ofere. In panchina: Benassi, Sini, Bertolacci, Jeda. All De Canio

ARBITRO: Celi di Campobasso

MARCATORE: 48' s.t. Cavani

NOTE: Spettatori 35mila circa. Recupero: 1' e 6'. Ammoniti: Fabiano, Gargano, Santacroce, Cavani.

MARCATORE MIGLIORE: Grossmuller e Giacomazzi (2 reti)

SQUALIFICATI: Nessuno

INFORTUNATI: Olivera, Ofere, Giacomazzi, Carrozzieri, Diamoutene, Di Michele

 

NATI PER SOFFRIRE

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Meno male che l’anno calcistico corrente è terminato, proprio non è possibile andare avanti così, adesso tocca a Voi, signori delle scrivanie, del calciomercato, mettete la parola fine a questo scempio, abbiate il coraggio almeno Voi di mettere in un angolo le sofferenze dei napoletani.Ogni partita è una battaglia mentale, sfiancante, assurda da vedere, si fa fatica a reggere il ritmo mentale, non si può scendere in campo e non sapere cosa fare, perché questa è la pura verità, in campo non esiste un vero punto di riferimento, a Modena dobbiamo ringraziare, tanto per non cambiare, Gennaro Iezzo e un immenso Fabio Gatti, quest’ultimo ingiustamente messo da parte per troppo tempo.

Non immaginate neanche quali sono stati i commenti dei tifosi napoletani al Braglia, delusi, amareggiati, eppure anche stavolta accorsi in duemila da Napoli e tutto il nord Italia, non hanno potuto evitare di vedere una squadra senza idee, quelle poche appannate e confuse, contro una squadra che non è certo un fulmine di guerra, ma che ha disputato la sua onesta partita, correndo sempre più del Napoli, arrivando prima su ogni pallone, raddoppiando qualsiasi giocatore azzurro, con ripartenze fulminee, capaci più di una volta di mettere in difficoltà la pur esperta difesa azzurra.

Allora urge una inversione di tendenza, cambiare, ma non per il gusto di farlo, ma solo ed esclusivamente per dare una precisa identità a questa compagine, rappresentante calcistica di una città già sofferente per le sue mille vicissitudini che cerca il proprio riscatto morale e sociale attraverso il calcio, unica fonte di passione e amore, a Voi signori del calcio partenopeo il compito di non deludere questa gente attaccata in modo morboso, come una amante tradita, al colore di questa maglia fonte di passione e gioia troppo spesso tradita e delusa, questo non deve accadere mai più, siete nella possibilità di farlo, agite nel migliore dei modi, fate che questa gente ritorni a sorridere e non a soffrire. La prossima partita vedrà impegnato il Napoli contro il Verona, ci saranno sicuramente volti nuovi, da qui a quella partita ci sarà la sosta natalizia, più lunga rispetto ai campionati passati, Noi di Pianetanapoli non possiamo fare altro che augurarVi un felice Natale ed uno splendido 2007, con la speranza che sia Voi, nostri lettori affezionati, e le Vostre famiglie possiate essere felici e speranzosi, che il nuovo anno possa regalarci la tanto sognata serie A.    

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