Napoli- Verona 1-0 (8/12/96)
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Sembrava davvero una gara stregata. La palla, gira e rigira, fra pali, occasioni mancate e prodezze del portiere, non voleva proprio saperne di entrare. Ma alla fine, come nelle più belle favole, il gol arrivò. L’ otto dicembre 1996, il Napoli di Gigi Simoni affrontò il Verona di Gigi Cagni con il vento in poppa, reduce da 4 risultati utili consecutivi e da una meritata qualificazione alle semifinali di coppa Italia, ai danni della Lazio di Signori e Casiraghi. Il pubblico del San Paolo come sempre, rispose alla grande, con più di 50.000 presenze sugli spalti. Agli ordini del futuro arbitro moviolista Tombolini, così si schierarono le squadre : Napoli con Taglialatela, Baldini, Colonnese. Boghossian, Milanese, Bordin ( 55° Caio ). Cruz, Turrini, Pecchia, Caccia ( 55° Beto ) ed Aglietti. Verona invece con : Guardalben, Baroni, Siviglia. Fattori, A. Paganin, Giunta, Ficcadenti, Bacci, Ametrano, Maniero ( 67° De Vitis ) e Zanini. Tempo incerto ma senza pioggia. Grandi applausi all’ inizio per l’ ex Marco Baroni, autore del gol-scudetto nel 1990 contro la Lazio. Assente per squalifica l’ argentino Ayala, Simoni inverte i ruoli fra Cruz e Boghossian, mettendo il francese in difesa ed il brasiliano con il vizio del gol a centrocampo. La gara ebbe in pratica un unico cliché : Napoli all’ attacco e Verona in difesa, a tentare ogni tanto qualche infruttuosa puntata in contropiede. La prima emozione avviene al 7° minuto. Imperiosa discesa sulla fascia di Milanese, cross al centro e sponda di Aglietti per Nicola Caccia che però, conclude alto sulla traversa da ottima posizione. Al 23° una gran botta di Cruz viene respinto da Guardalben con sicurezza. Al 35°, per un fallo sul vivacissimo Pecchia, il bravo Turrini calcia a giro da posizione assai defilata, una splendida punizione a cui però il palo gli dice di no. Il primo tempo si chiude così a reti bianche. Ad inizio di ripresa, Simoni si gioca la carta dei due talentuosi ma incostanti brasiliano Beto e Caio, al posto di Caccia e Bordin. La mossa pare dare i suoi frutti poco dopo. Turrini vola sulla fascia e crossa rasoterra ; Beto effettua un geniale velo per far posto ad Aglietti, libero a non più di 7 -8 metri dalla porta ma, l’ attuale allenatore della Virtus Entella, calcia clamorosamente alle stelle. Cruz ci riprova da lontano ma pure stavolta Guardalben si fa trovare pronto. Pecchia non ci sta, e si lancia all’ assalto fuggendo sull’ out, ma il suo tiro da posizione angolata viene deviato sul palo dal portiere ospite. Pare proprio che non ci sia nulla da fare. Ma, a volte, anche nel pianeta calcio la parola giustizia esiste ( naturalmente intesa in senso sportivo…). Al 93°, ennesimo calcio d’ angolo per gli azzurri. Bacci respinge di testa , Colonnese sempre di
” capa ” la ributta in area. Pecchia tocca per Caio che intelligentemente la lascia all’ arrembante Aglietti che però, sbaglia lo stop. Evidentemente spronato dagli ululati del pubblico caparbiamente, l’ attaccante toscano riprende la sfera e rientra in area, dopo aver superato abilmente due difensori e batte a rete. Nella confusione generale respinge corto Siviglia, Ametrano sta per calciare lungo per far rifiatare i suoi ma, come un folletto sbuca Pecchia da dietro toccando all’ indietro ancora per Aglietti che, vedendo sopraggiungere come un treno Milanese, saggiamente decide di lasciare l’ onere dl tiro al biondo difensore. MIlanese, appena fuori area, raccoglie tutte le forze in corpo e, con un sinistro al fulmicotone a mezza altezza, fa planare la sfera come un razzo alle spalle del bravo Guardalben. In tutto lo stadio si scatena un roboante urlo liberatorio. L’ intera squadra, panchina compresa, si getta a terra per festeggiare l’ autore del gol tanto atteso e sospirato. Tombolini fa rimettere la palla al centro e fischia la fine. All’ ultimo istante, all’ ultimo respiro, con una grinta ed una volontà senza pari, un garibaldino Napoli coglie il frutto dei suoi sforzi. Risultato finale : Napoli 1 – Verona 0. E così sia…
Nettamente positivo per gli azzurri il bilancio complessivo nei confronti dei gialloblu veneti, ma, curiosamente, soprattutto nei confronti in serie A, con uno ” score ” di 17 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. In serie B invece, si registrano solo due successi contro uno a favore del Napoli, con il contorno di ben 6 pareggi. L’ anno scorso finì 6 -2, con due reti di Hamsik e 3 di Higuain. Come tutti sanno purtroppo domenica il grande Gonzalo non ci sarà. Ma abbiamo piena fiducia in un Napoli che non può assolutamente mollare il secondo posto, non disdegnando ancora di poter cullare ( anche se da lontano ) il sogno scudetto. Vai Napoli !!!
EMANUELE OROFINO


